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Lega: «Abusivi, sì alla linea dura di Salvini»

Entusiasta Michielli (Federalberghi) e il sindaco di Bibione Codognotto che chiede la revoca del permesso di soggiorno

JESOLO. Alt ai migranti, la direttiva Salvini infiamma il litorale veneziano alle prese con i primi veri turisti della piena stagione. E i tanti venditori che già affollano l’arenile pronti a proporre la loro merce ancora molto richiesta. Il ministro Salvini ora si lancia anche sulle spiagge italiche del turismo dopo aver invocato la chiusura dei porti alle navi cariche di richiedenti asilo.

Adesso annuncia controlli potenziati in accordo con le prefetture, più incisività e poteri alle forze ...

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JESOLO. Alt ai migranti, la direttiva Salvini infiamma il litorale veneziano alle prese con i primi veri turisti della piena stagione. E i tanti venditori che già affollano l’arenile pronti a proporre la loro merce ancora molto richiesta. Il ministro Salvini ora si lancia anche sulle spiagge italiche del turismo dopo aver invocato la chiusura dei porti alle navi cariche di richiedenti asilo.

Adesso annuncia controlli potenziati in accordo con le prefetture, più incisività e poteri alle forze di polizia, multe ai clienti e in poche parole niente più migranti, abusivi e chincaglierie in vendita, oltre al corollario di reati che si trascinano, anche nella produzione di marchi contraffatti. Il presidente degli albergatori veneti di Federalberghi Marco Michielli è entusiasta: «Bene così siamo fiduciosi, da tempo chiediamo di poter tutelare le nostre località turistiche e gli ospiti dalla soverchiante presenza di abusivi. Ora attendiamo misure concrete».

Sulla stessa linea il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, che da tempo ha dichiarato guerra agli abusivi.

«Noi abbiamo già iniziato», spiega il sindaco jesolano, «con multe ai clienti dei massaggiatori abusivi. Un primo esperimento quest’anno dopo i tentativi di sanzionare i clienti dei venditori con molti ostacoli e ricorsi che ci avevano fatto desistere. Oggi queste multe potranno forse essere elevate con maggiore efficacia. Accolgo con piacere le dichiarazioni di Salvini e l’annuncio della direttiva dal ministero, adesso aspettiamo solo che si concretizzi e che non siano solo proclami ».

E per i troppi abusivi, il sindaco di Bibione scrive al ministro Salvini. Nel Consiglio comunale di giovedì scorso Pasqualino Codognotto si è impegnato ad adottare la mano pesante contro l’abusivismo commerciale, arrivando a chiedere persino la revoca del permesso di soggiorno ai venditori abusivi.

Lo spunto è stato dato da un’interrogazione presentata dall’indipendente Giampietro Bandolin. Codognotto infatti, trovandosi d’accordo con la maggioranza e con l’opposizione, si è impegnato a scrivere una lettera da inoltrare alla Regione e, soprattutto, al ministero dell’Interno Matteo Salvini, nella quale il Comune chiederà di poter inserire nel proprio progetto Spiagge Sicure il provvedimento d’urgenza della revoca del permesso di soggiorno a quei venditori che si “macchiano” del reato di ricettazione e commercio di prodotti falsi, punito dall’articolo 474 del Codice penale.

In queste prime settimane di stagione estiva Bibione è stata metà di diversi venditori ambulanti. L’abusivismo tuttavia è un fenomeno che per il momento si è soltanto affacciato sulla spiaggia bibionese, ma che non ha ancora raggiunto i picchi che normalmente si registrano in alta stagione. Intanto la polizia locale di Bibione ha fatto comunque sapere di avere già effettuato i primi sequestri in spiaggia. I numeri di questa attività verranno forniti nel corso della settimana.


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