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A Venezia il clochard Pasquale viene arrestato dai carabinieri

L'uomo si è agitato quando ha saputo che il suo giaciglio era stato sgomberato

VENEZIA. Era agitato, dava in escandenscenza e non si riusciva a parlare con lui. Sarebbero questi i motivi che hanno spinto ieri mattina i carabinieri a portare via di peso da Piazzale Roma il senza dimora Pasquale Aita, il tutto davanti a turisti e pendolari che guardavano sbigottiti.

Sembra che l’uomo, noto per i suoi comizi al megafono che gli hanno valso antipatie e simpatie, si sia agitato quando ha saputo che i ...

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VENEZIA. Era agitato, dava in escandenscenza e non si riusciva a parlare con lui. Sarebbero questi i motivi che hanno spinto ieri mattina i carabinieri a portare via di peso da Piazzale Roma il senza dimora Pasquale Aita, il tutto davanti a turisti e pendolari che guardavano sbigottiti.

Sembra che l’uomo, noto per i suoi comizi al megafono che gli hanno valso antipatie e simpatie, si sia agitato quando ha saputo che il giaciglio, dove dormiva da oltre un anno, era stato sgomberato. A quel punto Aita avrebbe iniziato a inveire a più non posso contro tutti, in particolare contro i carabinieri che alla fine lo hanno portato di peso al Pronto Soccorso di Piazzale Roma. Qui ha rifiutato ogni genere di cura e ha continuato a opporre resistenza, fino a quando è stato portato in carcere.

Oggi sarà a processo per direttissima. Il giudice dovrà decidere in merito alle accuse di resistenza e oltraggio al pubblico ufficiale, porto ingiustificato di oggetti atti a offendere, occupazione di suolo pubblico e disturbo della quiete pubblica e, infine, di non ottemperanza del foglio di via.

Da oltre un anno l’uomo, figlio di immigrati napoletani residenti in Germania, dorme all’ingresso dell’autorimessa di Piazzale Roma. L’anno scorso era stato raggiunto da un foglio di via come persona pericolosa, ma la forte opposizione di tanti cittadini che gli avevano dimostrato una grande solidarietà, aveva fatto sospendere ogni accusa nei suoi confronti. Pasquale, come lo chiamano tutti, aveva continuato a stare a Piazzale Roma e a esprimere il suo pensiero ad alta voce con il suo megafono, prendendo più di una volta le botte da chi non lo sopportava più.

I primi di giugno Avm aveva chiesto alla polizia locale di sgomberare il giaciglio. «Non era tranquillo come sembra» ha detto la società «E le condizioni igieniche che avevamo all’ingresso ci hanno costretti a chiedere di rimuovere le sue cose». L’intervento, chiesto i primi di giugno, era stato concordato per ieri mattina. L’assessore alle Politiche sociale Simone Venturini ha detto che più volte gli è stato chiesto di intraprendere un percorso di reinserimento con il Comune, ma che lui ha sempre rifiutato.

Ieri mattina Aita si è messo con il suo megafono davanti all’ufficio dei carabinieri, urlando ingiurie per oltre un ora. I carabinieri hanno cercato di parlare con lui, ma ha rifiutato. Quando sono usciti si è buttato per terra, non si sa se per protesta o perché si è sentito male, rimanendo davanti alla biglietteria dell’Actv per circa 30 minuti. A quel punto i carabinieri lo hanno portato via di peso al Pronto Soccorso, vicino all’ingresso dell’autorimessa, filmando la scena a garanzia della correttezza del loro intervento.

Nel corso dello sgombero sono stati trovati degli oggetti pericolosi come una mazza, un coltello e una pietra tagliente. «Ha sempre detto che si sentiva in pericolo. Lo hanno picchiato più volte e dormiva all’aperto. Penso li tenesse per difesa» ha detto Eloisa Galuppi, l’avvocatessa che lo aveva seguito «ho fatto l’impossibile per trovare un amministrativista che lo seguisse gratis, ma non c’è stato verso.

Ha sempre rifiutato ogni aiuto, anche il mio. Il prefetto ha riconosciuto che non era pericoloso, ma è considerato un disturbo all’ingresso della città. Non hanno mai dato seguito al provvedimento del foglio di via esecutivo, quindi hanno cercato di andargli tutti incontro». Preoccupato il gruppo Facebook No al foglio di via a Pasquale, seguito da 700 persone: «Non abbiamo accettato la modalità dello sgombero, fatta da chi lo salutava ogni giorno e aspettando che lui si allontanasse» ha detto il portavoce Damiano Gizzi «Speriamo che si risolva tutto».

La notizia è rimbalzata subito nei social, dove i lettori si sono divisi sull’atteggiamento da tenere nei confronti dell’uomo.

Sempre ieri mattina, Pasquale, prima di sapere dello sgombero, si era avvicinato al consigliere comunale fucsia Paolo Pellegrini, rovesciandogli una bottiglietta di acqua in testa. Pellegrini non aveva reagito, ma era andato dai carabinieri a segnalare l'episodio.

Aita ha visto che il consigliere andava dai carabinieri proprio quando ha appreso dello sgombero. I due episodi si sono sovrapposti. Lo sgombero era inbfatti previsto dai primi di giugno per ieri mattina. 


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