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IL LUTTO

A San Donà muore Ermanno Velludo, storico fonico


È stato l'unico a registrare il repertorio di Luisa Ronchini e 1800 inni armeni

SAN DONÀ. Lunedì 11 giugno è morto Ermanno Velludo, uno dei più grandi fonici italiani.

Classe 1848, da quando aveva 18 anni Velludo passava il suo tempoa registrare i suoni della natura, della strada, delle barche e di tutto quello che poteva.

La sua bravura aveva convinto la cantautrice Luisa Ronchini a lasciare l'unica traccia del suo lavoro a Velludo, consentendo solo a lui di registrare i brani cantati da lei.

Per gli armeni di Venezia aveva registrato 1800 brani che rischiavano di essere inghiottiti dal tempo.

A 18 anni aveva costuito una sala di registrazione nelle campagne di Mogliano, riuscendo a ottenere ben presto la fama di eccellente fonico tanto che non era strano veder arrivare nel suo studio personaggi come Jethro Tull, Ivano Fossati o i King Crimson.

Originario di San Donà, Velludo aveva trascorso

tantissimo tempo a Venezia, partecipando anche alla Biennale, per poi fare ritorno nella sua città negli ultimi anni.

Gli amici lo ricordano come un uomo straordinario che aveva una missione, quella di custodire i suoni della natura e della voce umana.
 

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