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Playoff, il Venezia va a Palermo per un sogno 

La squadra di Inzaghi in Sicilia con l'obbligo di vincere per giocarsi in finale la serie A

VENEZIA. Il Venezia vuole prolungare il sogno, ma per farlo dovrà vincere a Palermo. Senza buttarsi allo sbaraglio, giocando con intelligenza e sagacia tattica, pronto però a sfruttare le occasioni che concederà la squadra di Stellone.

Partita senza ritorno per chi uscirà sconfitto, il Palermo può andare in finale pareggiando ancora una volta, non ci saranno supplementari, al novantesimo sarà tutto deciso. Lo zero a zero di inizio dicembre fu un risultato positivo per il Venezia, oggi pomeriggio non sarebbe sufficiente. Palermo favorito perché ha due risultati su tre a disposizione, perché gioca in casa e tatticamente può decidere che partita interpretare. Il Venezia non dovrà andare sotto, permettere agli avversari di esaltarsi, ma creare situazioni che possono far male soprattutto nel finale.

Sarà anche una guerra di nervi, l’esperienza sarà fondamentale e il Venezia può contare sui “senatori” Domizzi, Andelkovic, Garofalo e Geijo. Sono saliti 23 giocatori sul charter che ieri sera ha portato dirigenti, staff e giocatori in Sicilia. Oltre a Gori, non è partito Marco Firenze, messo al tappeto da un dolore al tallone. Inzaghi ha quattro diffidati (Domizzi, Garofalo, Suciu e Stulac), ma non potrà fare calcoli, un’altra partita potrebbe non esserci.

Il trio Andelkovic-Modolo-Domizzi è intoccabile, come Stulac in cabina di regia, Bruscagin e Garofalo, al rientro, favoriti su Frey e Del Grosso sulle corsie esterne, Falzerano non è al top della condizione, ma difficilmente Inzaghi si priverà dell’estro del miglior centrocampista della Serie B, a sinistra Suciu contende la maglia da titolare a Pinato, che è sempre reduce da uno stop di un mese. Inzaghi ha mescolato le carte in attacco: potrebbe partite con l’esperienza di Litteri e Geijo, il primo perché rimane pur sempre il capocannoniere del Venezia (7 gol da gennaio) con Stulac, il secondo per le caratteristiche di far risalire la squadra, ma potrebbe anche riproporre Marsura ipotizzando che il Palermo più all’inizio che alla fine possa lasciare spazi alle ripartenze arancioneroverdi.

Comunque vada, rimarrà una grande stagione per il Venezia. Dall’altra parte Maurizio Zamparini ha festeggiato ieri il settantasettesimo compleanno, ma spera che il regalo arrivi oggi da parte dei suoi giocatori. Stellone ha recuperato tutti i suoi effettivi, compreso Struna, è rientrato anche il difensore Dawidowicz, non convocato dalla Polonia per i Mondiali.

Stellone non cambierà dietro con Rispoli e Aleesami esterni, Bellusci e Rajkovic centrali (Struna in lista d’attesa), in attacco l’ex tecnico del Frosinone potrebbe affidarsi ai due

folletti Trajkovski e Coronado insieme a La Gumina, ma Nestorovski scalpita con il sostegno di Zamparini. Con un centrocampo eventualmente a quattro, toccherà a Rolando sistemarsi a destra, ma Stellone ha davvero l’imbarazzo della scelta e potrebbe sorprendere come mercoledì al Penzo. 

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