Quotidiani locali

IL CORTEO

Associazioni in marcia per la dignità della città

Oggi dalle 14 il corteo che da piazzale Roma si snoderà lungo Strada Nuova San Bartolomeo fino a campo Manin. «Venezia non diventerà un parco a tema»

VENEZIA. Cinquantuno associazioni di cittadini, simbolo di una grande vitalità civica di Venezia. Otto organizzazioni sindacali. Ventuno tra consiglieri regionali, comunali, di Municipalità. Undici tra partiti e movimenti politici. Sono i numeri delle adesioni alla “Marcia per la dignità di Venezia”, organizzata da Comitato No grandi navi - Laguna Bene comune, ma che con il passare dei giorni è andata crescendo, con adesioni continue da parte di associazioni, rappresentanti istituzionali, partiti, sindacati.

L’appuntamento è per le 14 a piazzale Roma, per attraversare la città e raggiungere campo Manin con l’obiettivo dichiarato di dare “l’assalto” al Comune: «Il nostro sarà un assedio simbolico a chi pianifica di trasformare Venezia in un parco a tema», scrivono gli organizzatori, «a questa idea di città opponiamo la nostra, fatta di ripopolamento, di rispetto per l’ambiente e la laguna, di diritti sul lavoro e diritti civili, servizi pubblici efficienti e all'avanguardia, di residenzialità a misura di abitante e, naturalmente, di grandi navi fuori dalla laguna».



Il corteo si snoderà lungo la Strada Nuova, San Bartolomeo, per raggiungere- appunto - campo Manin: il Comune è off limits, ma è anche a pochi passi.

La manifestazione era già in cantiere da tempo ed è stata “lanciata” con il blitz di domenica scorsa dei centri sociali ai varchi devia-flussi di Lista di Spagna, trasformati dai manifestanti in una sorta di chiassoso ingresso a “Veniceland”, con tanto di biglietti distribuiti ai passanti. Sul retro del ticket per il “parco a tema Venezia”, proprio l’appuntamento per questo pomeriggio, nato dai Nograndinavi, ma che ha ottenuto un’adesione crescita di giorno in giorno. Altrettanto grande, la mobilitazione delle forze dell’ordine per oggi.

«Partiamo come sempre da noi, dalla richiesta di estromettere le grandi navi dalla laguna, ma oggi non basta più, bisogna andare oltre», scrivono ancora gli organizzatori, che criticano la giunta Brugnaro come autrice di un progetto che «intende trasformare, in nome del profitto, la città storica in un grande parco a tema che abbia nella terraferma una nuova succursale low cost. A cosa possono servire i tornelli se si sta pianificando la costruzione di 20 mila posti letto in ostelli e hotel a Mestre? È necessario ripopolare la città storica con politiche a misura di residente: riaprire le centinaia di case pubbliche chiuse, offrire vere opportunità di social housing, fermare la costruzione di nuovi hotel, i cambi d'uso, l'utilizzo di AirBnB e simili, favorire l'affitto ai residenti e operazioni di autorecupero. Temi che preoccupano anche gli abitanti di Mestre e Marghera, dove i prezzi degli affitti sono saliti esponenzialmente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro