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Folla di amici all’addio del 20enne morto

PRAMAGGIORE. Un lungo applauso ha scandito il momento in cui la bara di legno chiaro, con all’interno la salma di Alessandro Marian (in foto), lasciava ieri pomeriggio la chiesa di San Marco, nel...

PRAMAGGIORE. Un lungo applauso ha scandito il momento in cui la bara di legno chiaro, con all’interno la salma di Alessandro Marian (in foto), lasciava ieri pomeriggio la chiesa di San Marco, nel centro pramaggiorense.

Folla di fedeli commossa ed emozionata attorno alla famiglia, per l’ultimo saluto allo sfortunato studente di 20 anni che stava per diventare supererito meccanico. I suoi sogni si sono infranti il 16 maggio, quando finì in sella al suo scooter contro un camion fermo in panne ...

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PRAMAGGIORE. Un lungo applauso ha scandito il momento in cui la bara di legno chiaro, con all’interno la salma di Alessandro Marian (in foto), lasciava ieri pomeriggio la chiesa di San Marco, nel centro pramaggiorense.

Folla di fedeli commossa ed emozionata attorno alla famiglia, per l’ultimo saluto allo sfortunato studente di 20 anni che stava per diventare supererito meccanico. I suoi sogni si sono infranti il 16 maggio, quando finì in sella al suo scooter contro un camion fermo in panne sul lato destro della Postumia, a Summaga. L’autista di quel mezzo, un mottense dipendente della ditta Giacomini di Motta, resta indagato dalla Procura di Pordenone. Ma ieri non era il tempo delle recriminazioni e dei rimorsi. Ma solo dei rimpianti di una figura, quella di Alessandro, davvero nobile. È stata poi ricordata, tra i canti e l’omelia, la generosità di Marian, che ha donato gli organi. (r.p.)