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Venezia, record di anziani soli

Immagine simbolo di un anziano solo

Il centro storico si conferma la zona con la percentuale di residenti over 65 più alta di tutta la provincia

VENEZIA. Se il calo dei residenti è argomento noto, l’innalzamento dell’età media è un fenomeno ancora vago. Una ricerca, ora, mette a nudo un primato tutto lagunare: tre veneziani su dieci (tra isole e centro storico) hanno più di 65 anni.

Tra questi, due su cinque sono soli e a rischio abbandono. Il recente ritrovamento di un anziano signore a Santa Marta è un caso eclatante e isolato, ma sempre più anziani si ritrovano senza qualcuno al loro fianco e dimenticati dai servizi essenziali.

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VENEZIA. Se il calo dei residenti è argomento noto, l’innalzamento dell’età media è un fenomeno ancora vago. Una ricerca, ora, mette a nudo un primato tutto lagunare: tre veneziani su dieci (tra isole e centro storico) hanno più di 65 anni.

Tra questi, due su cinque sono soli e a rischio abbandono. Il recente ritrovamento di un anziano signore a Santa Marta è un caso eclatante e isolato, ma sempre più anziani si ritrovano senza qualcuno al loro fianco e dimenticati dai servizi essenziali.

Senza contare che, come nel resto d’Italia, i nuovi nati sono diminuiti del 18,4% nel giro di dieci anni. È la fotografia scattata dallo Spi-Cgil del Veneto.

Secondo i dati elaborati, gli ultrasessantacinquenni nel Veneziano sono circa 205 mila. Il numero corrisponde a circa un quarto della popolazione (24,1%), con una costante crescita negli ultimi dieci anni: +17,3%.

Il 38% degli ultrasessantacinquenni è solo: perché nubili/celibi (17,5 %), divorziate/i (6,2 %), ma soprattutto perché vedove o vedovi (76,3 %). Sono 78.218 in totale, rappresentati per i due terzi da donne e per un terzo da uomini. Nell’arco degli ultimi dieci anni sono cresciuti del 33 4% gli over 80: oggi arrivano a 61.031 in tutta la provincia. Comuni.

A livello di amministrazioni locali, il primato lo detiene San Michele al Tagliamento con il 27,4% di over 65 rispetto alla popolazione residente. L’età media più bassa risiede invece a Santa Maria di Sala, con il 16,3%.

Restringendo l’indagine, spiccano però i dati del centro storico (Venezia, Murano e Burano) e del Lido e Pellestrina. Nella municipalità lagunare, su 53.530 abitanti ci sono 19.449 over 65. Si tratta di una percentuale più alta del primato di San Michele al Tagliamento, pari cioè al 30,61%.

Un dato che si alza di mezzo punto percentuale se si osservano i numeri del Lido e Pellestrina. Ci sono 6.405 pensionati su 20.573 abitanti, pari al 31,13%.

Mestre se la passa meglio, con numeri sensibilmente inferiori. La percentuale si attesta intorno al 27,25%, se si considera che gli over 65 sono 24.052 su 88. 279.

Numeri che consentono al sindacato di esprimere alcune considerazioni. Per l’Spi-Cgil, infatti, i numeri invitano a una riflessione: occorre progettare città a misura di anziani. Un esempio? In troppi condomini, vetusti e realizzati prima degli anni ’70, mancano gli ascensori. «La costruzione di città e quartieri a misura di anziani deve essere una priorità» sottolinea Angiola Tiboni, segretaria generale dello Spi Cgil Metropolitano di Venezia.

«La vivibilità delle nostre città parte dagli interventi sulle abitazioni che spesso sono troppo ampie, vecchie, senza ascensore e che rischiano di trasformarsi in vere e proprie prigioni per anziani, spesso soli e con difficoltà motorie». Tra le proposte del sindacato, c’è anche la creazione pure in provincia di Venezia di un registro degli anziani soli, in modo che siano le stesse istituzioni a scongiurare i drammi di persone abbandonate a loro stesse e in balia del proprio destino.

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