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Volontari della protezione civile in campo

MARCON. Che succede se un violento nubifragio si abbatte su Marcon, compromettendo la sicurezza dei suoi abitanti? E se ci dovessero essere un’ondata di piena del fiume Zero, cadute di alberi e...

MARCON. Che succede se un violento nubifragio si abbatte su Marcon, compromettendo la sicurezza dei suoi abitanti? E se ci dovessero essere un’ondata di piena del fiume Zero, cadute di alberi e persone scomparse? Scatterebbero in servizio i volontari di protezione civile “Airone” di Marcon. Ma bisogna farsi trovare pronti ed essere bravi a intervenire.

Questo lo scopo dell’esercitazione “Marcon Sicura 2018” che si è svolta nello scorso fine settimana, notte compresa e che ha coinvolto anche ...

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MARCON. Che succede se un violento nubifragio si abbatte su Marcon, compromettendo la sicurezza dei suoi abitanti? E se ci dovessero essere un’ondata di piena del fiume Zero, cadute di alberi e persone scomparse? Scatterebbero in servizio i volontari di protezione civile “Airone” di Marcon. Ma bisogna farsi trovare pronti ed essere bravi a intervenire.

Questo lo scopo dell’esercitazione “Marcon Sicura 2018” che si è svolta nello scorso fine settimana, notte compresa e che ha coinvolto anche i colleghi di Mogliano Veneto, Quarto d’Altino e i comuni di Annone Veneto, Concordia Sagittaria, Portogruaro, San Stino di Livenza e Pramaggiore. L’addestramento mirava a valutare la catena di comando e di comunicazione, i tempi di risposta e d’intervento dei volontari, la loro operatività, la conoscenza dei mezzi e delle attrezzature. Non solo, perché serviva testare le capacità dell’uso di mezzi e dei moduli previsti e l’intesa sulle attività con i volontari di altri gruppi. Nello specifico, lungo lo Zero sono state predisposte quattro pompe idrovore, sacchi di sabbia per contenere i fontanazzi e l’arginare il fiume, oltre a tagliare degli alberi caduti all’interno di una scuola per consentire la ripresa delle lezioni. Alessandro Ragazzo