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«Sembrava che quella nave ci venisse addosso»

Musolino: è la prova che la sicurezza è garantita. No Grandi Navi: corteo a giugno

VENEZIA. Chi stava passeggiando alle Zattere ha visto all’improvviso la nave spostarsi verso la riva. «Una scena spaventosa, sembrava che ci venisse addosso». Dalle foto la Marella Discovery di 40 mila tonnellate sembra ferma nel Canale della Giudecca, ma in realtà chi era vicino ha visto come si muoveva per la corrente e per il vento. I tre rimorchiatori hanno dimostrato competenza e professionalità nel contenerla e nell’evitare che si spostasse di più come già stava avvenendo, come si vede in alcune foto che la immortalano con la poppa verso il chioschetto delle Zattere e la prua verso la Giudecca. Dopo pochi minuti sul posto sono giunti alcuni attivisti dei No Grandi Nave: «Vogliamo ancora credere alla favoletta che ci raccontano che non può succedere nulla?» ha detto il portavoce Tommaso Cacciari «I rimorchiatori hanno fatto un lavoro eccezionale e sono anche sicuro che tutti i controlli fossero stati fatti, ma l’episodio di oggi dimostra come gli incidenti possano succedere nonostante tutto questo. E se fosse successo con una nave da 190 mila tonnellate? Non devono passare per la laguna» Gli attivisti hanno mostrato uno striscione ricordando la manifestazione del 10 giugno, aggiungendo «Avaria portale via».

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Il presidente Pino Musolino ha inviato una nota, complimentandosi con i lavoratori che hanno dimostrato «l’eccellenza nella gestione della sicurezza della navigazione del Porto di Venezia. Le ordinanze relative al rimorchio e al pilotaggio, un unicum per il nostro porto, garantiscono infatti che vi sia, anche in situazioni di emergenza, una gestione scrupolosa e attenta. È grazie al coordinamento della Capitaneria di Porto con l'Autorità di Sistema Portuale, ma anche al lavoro dei piloti e dei rimorchiatori, cui va il mio plauso, che la sicurezza viene garantita ed è elemento centrale per lo scalo di Venezia. Un’attenzione che non diminuirà certamente quando, finalmente, grazie all’applicazione di quanto definito nel corso del Comitatone del 7 novembre 2017, i transiti nel canale della Giudecca subiranno una diminuzione, per numero, stazza e dimensioni delle navi. In tal senso dal nuovo Governo ci attendiamo quanto prima un segnale positivo». (v.m.)


 

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