Quotidiani locali

Tornano gli "skimmer", attenzione ai furti di dati dei bancomat

Segnalazioni in provincia. La polizia ne trova uno in una banca a pochi passi da piazza San Marco

VENEZIA. Attenzione ai prelievi bancomat: tornano gli skimmer, gli aggeggi posti all’ingresso della fessura d’introduzione della tessera bancomat che copiano i dati e registrano il codice pin digitato dal proprietario.
 
Segnalazioni sono state fatte in provincia. Uno è stato trovato in un bancomat di un istituto di credito a pochi metri da piazza San Marco, a Venezia.
 
Nella mattinata di ieri, la pattuglia della polizia di Stato in servizio nell’area marciana, ha individuato uno “skimmer” - dispositivo per la clonazione di carte bancomat e di credito – installato fraudolentemente in uno sportello bancomat. I poliziotti hanno quindi richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per la rimozione dell’apparecchio, in seguito sottoposto a sequestro. 
 
Si indaga per ricostruire la dinamica dei fatti, anche attraverso i filmati delle videocamere di sorveglianza della zona.
 
Difendersi dagli skimmer è molto difficile ma la prima regola è guardare bene l’apparecchiatura del bancomat: se si notano anomalie, se la tastiera non è ben fissata, se risulta sollevata rispetto allo schermo o alla base del bancomat, meglio non eseguire il prelievo e  chiamare immediatamente le forze dell’ordine. La prima è alla feritoia d'ingresso della tessera.
 
Se manca la protezione verde (ideata proprio per evitare l'applicazione di questi apparecchi) o se la luce del sistema verde antiskimmer è spenta state subito in allerta. Coprite comunque SEMPRE con una mano quella che sta digitando il codice sulla tastiera. Anche se attorno a voi non c'è nessuno.
Milano, in venti giorni hanno clonato 600 carte di credito: ecco come Manomettevano gli sportelli automatici delle banche milanesi per impossessarsi dei dati delle carte di credito dei clienti, che poi clonavano: Lo hanno fatto 600 volte in una ventina di giorni: per questo una coppia di cittadini bulgari quarantenni è stata arrestata. I due convivevano in un appartamento in via Lecco, dove gli agenti hanno trovato una serie di apparecchiature utilizzate per la clonazione: dei falsi skimmer, ovvero le bocchette verdi per inserire le carte di credito, sulle quali era stato incollato un lettore di banda magnetica, e delle microcamere che venivano saldate nella parte inferiore del bancomat, in modo tale che potessero inquadrare la tastiera mentre l’utente digitava il codice pin della carta(di Matteo Sacchi)
I dati immagazzinati dai pirati dei bancomat vengono poi usati per spese in giro per l'Europa, quasi sempre online. Per questo il secondo modo per difendersi da questi furti è controllare con regolarità il proprio estratto conto. In caso di anomalia segnalarlo immediatamente alla banca e anche alle forze dell'ordine.

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro