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Venezia, gli antichi masegni messi in vendita online

Sulla piattaforma Subito.it l’offerta: 180 euro a metro quadro. Il venditore contattato al telefono: «Sì, sono di Venezia»

VENEZIA. Non bastavano gli immobili in svendita, ora anche i masegni diventano un souvenir da comprare perfino online. Ieri pomeriggio è circolato un link al sito Subito.it che si apre su un annuncio di vendita di masegni. Tre le foto per dimostrare che, come si legge nella descrizione, sono «masegni per pavimentazione in trachite antica, primissima scelta, 180 euro per 15 metri quadrati».

Contattato al telefono per chiedere informazioni il signore assicura che si possono vendere e che, su richiesta, si può anche fare una certificazione. Alla domanda su quale società possa fare la certificazione di provenienza e di qualità, l’uomo, residente a San Giorgio in Bosco, resta vago. Sulla qualità dei masegni assicura che sono antichi, e sull’origine spiega che sono masegni veneziani.

Inizialmente al telefono spiega che «la vendita è legale e che ogni tanto a Venezia facevano dei lavori, uno scavo di qua e una piazza di là, e di notte poi qualcuno andava a prendere», ma poi specifica che questi pezzi «sono stati comprati regolarmente».

L’autore dell’annuncio spiega che lui «ha cose che ha proposto ai musei di Venezia e che gli hanno detto che non hanno i soldi per comprarle» e che «molti masegni vengono da un giardino privato» e che c’è un amico suo che «ne ha anche 250 metri quadrati in più».

L’origine di questi masegni è incerta, spiega che negli anni Sessanta in Veneto è stato fatto di tutto, come cambiare le piazze, senza poi curarsi di dove andavano a finire i pezzi, lasciando intendere che forse provengono da là.

L’uomo ribadisce che tutto è legale, ma se sono masegni veneziani ci si domanda la loro provenienza e se non lo sono vengono comunque spacciati per tali.

«I masegni dovrebbero essere numerati uno a uno quando vengono estratti» spiega

l’assessora ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto «Andrò a verificare di cosa si tratta perché non si possono prendere». Nei prossimi giorni non è escluso che i carabinieri preposti possano fare degli accertamenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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