Quotidiani locali

Brugnaro e la lotta al degrado: "Denunciare chi condivide i video"

Dopo i tuffi da Rialto il sindaco di Venezia porta il Comune alla battaglia contro i social

 VENEZIA. La lotta al degrado? Per il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, basta vietare di parlarne sui social. «Più diamo spazio a questi personaggi più ci sarà la gara di emulazione: vedremo se ci sono gli estremi anche per adire a qualcos'altro e non soltanto per una causa di immagine a chi fa gesti simili. Vediamo se ci sono le condizioni e poi agiremo anche nei confronti di chi propaga questo materiale, chiedendo ovviamente i danni».
 
Insomma, dove non è riuscita l’amministrazione Trump, ora ci prova il Comune di Venezia, chiedendo i danni ai social media come Facebook, Twitter, Snapchat e Instagram, dove decine di migliaia di persone hanno condiviso video che vedevano girare su bravate e altre idiozie commesse a Venezia
Venezia, si tuffa dal Ponte di Rialto e gli altri turisti esultano Ha sfidato divieti e telecamere di sorveglianza pur di compiere la sua bravata. Domenica notte un turista - che la polizia non è riuscita ancora a identificare - si è tuffato in Canal Grande, dal Ponte di Rialto, tra le grida di approvazione dei presenti. Poi, ha raggiunto a nuoto la fondamenta e ha fatto perdere le sue tracce. La scena è stata ripresa dai telefonini e postata sulla pagina Facebook "Venezia non è Disneyland". E' solo l'ultima di una serie di esibizioni pericolose denunciate a Venezia. LEGGI L'ARTICOLO  Video Facebook / Venezia NON è Disneyland
«Non credo che faccia piacere a nessuno se si pubblicano le foto, i video di queste persone», sentenzia Brugnaro, «È una cosa veramente squallida approfittarsi di un luogo così delicato ed ancora più squallido speculare con la comunicazione. E lo dico a tutti quelli che postano le foto o il video sui siti internet. Ognuno - osserva Brugnaro - si faccia una bella riflessione».

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik