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Turismo, un distretto fino al Friuli

Portogruaro. Accordo con la Curia per gestire il Palazzo Vescovile fino al 2028

PORTOGRUARO. Allargare il distretto fino al Collio friulano, grazie anche all’accordo stipulato per gestire il Palazzo Vescovile di Portogruaro per i prossimi 10 anni, dal 2019. È uno degli obiettivi del Distretto del turismo del Veneto orientale, l’organismo nato per venire incontro alle esigenze del territorio e soprattutto mettere in relazione le spiagge con l’entroterra.

I maggiori attori saranno certamente gli imprenditori, che si siederanno attorno a un tavolo per illustrare progetti d ...

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PORTOGRUARO. Allargare il distretto fino al Collio friulano, grazie anche all’accordo stipulato per gestire il Palazzo Vescovile di Portogruaro per i prossimi 10 anni, dal 2019. È uno degli obiettivi del Distretto del turismo del Veneto orientale, l’organismo nato per venire incontro alle esigenze del territorio e soprattutto mettere in relazione le spiagge con l’entroterra.

I maggiori attori saranno certamente gli imprenditori, che si siederanno attorno a un tavolo per illustrare progetti da mettere in rete, in grado di calamitare l’interesse dei turisti, non necessariamente soltanto appassionati di spiaggia e mare. Ieri mattina è stata inaugurata la nuova sede, ricavata all’interno della Villa Comunale, in uno scenario molto prestigioso che ospita anche gli uffici del Comune, la sala del Caminetto e altre importanti attività. All’inaugurazione c’erano il presidente del Distretto Antonio Ferrarelli e diversi sindaci dei Comuni aderenti al sodalizio.

«Vogliamo allargare il nostro raggio di competenze», ha ammesso Ferrarelli, «ed è per questo che puntiamo forte sul Collio e sul Friuli». All’inaugurazione della sede del distretto c’erano tutti i sindaci dei Comuni soci, che hanno inoltre avuto modo di ascoltare l’altra novità importante del territorio. Infatti il distretto, a sorpresa, è riuscito a ottenere un importate accordo con l’economo della Curia di Concordia Pordenone, con l’avallo del vescovo monsignore Giuseppe Pellegrini, per gestire in comodato d’uso il Palazzo Vescovile, per un periodo che va dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2028. Attraverso un accordo vantaggioso il distretto del turismo si impegna a ristrutturare il Palazzo Vescovile che ha bisogno di un restyling sulle pareti esterne, usurate dal tempo. «Vogliamo poi creare», aggiunge Ferrarelli, «un grande polo turistico e culturale. Con la sede del distretto aggiungiamo anche il polo culturale di Palazzo Altan Venanzio, la stessa Villa Comunale, il Palazzo Vescovile, il centro Calasanzio, il Marconi e l’Università. Senza dimenticare il Museo Concordiese».

Hanno finora aderito al nuovo organismo i Comuni di Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, San Michele Bibione, San Stino di Livenza e Teglio Veneto. Alcuni progetti sono già in cantiere: e chi ben comincia è a metà dell’opera. (r.p.)