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Mondo del volontariato al voto per il direttivo

Eletti i rappresentanti di 160 associazioni del territorio. Ora si cerca il successore a Brunello

Le 160 realtà di volontariato presenti sul territorio metropolitano hanno scelto i loro rappresentanti per il prossimo triennio. Al Centro Cardinal Urbani si è svolta ieri mattina l’assemblea elettiva del Centro Servizi Volontariato che aveva quale presidente uscente Giorgio Brunello. Tra i 17 candidati alla fine sono risultati eletti per il nuovo consiglio direttivo Tito Livo Peressutti, rappresentante dell’Avis provinciale e comunale di Gruaro (113 voti), Angelo Biondo dell’Auser Fossalta ...

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Le 160 realtà di volontariato presenti sul territorio metropolitano hanno scelto i loro rappresentanti per il prossimo triennio. Al Centro Cardinal Urbani si è svolta ieri mattina l’assemblea elettiva del Centro Servizi Volontariato che aveva quale presidente uscente Giorgio Brunello. Tra i 17 candidati alla fine sono risultati eletti per il nuovo consiglio direttivo Tito Livo Peressutti, rappresentante dell’Avis provinciale e comunale di Gruaro (113 voti), Angelo Biondo dell’Auser Fossalta di Piave (71 voti), Edmondo Piazzi di Insieme per la vita (57 voti), Giorgio Bonet di Vestire gli ignudi (53 voti), Lavinia Vivian di Catarsi Onlus (51 voti), Fausta Marinello di Anteas (50 voti) e Corrado Porzionato di Cuore amico di Chioggia (48 voti). Nei prossimi giorni il consiglio si riunirà per scegliere, tra questi sette nomi, il nuovo presidente e stabilire le altre cariche del direttivo. Nel corso della sua relazione di fine mandato, il presidente uscente Giorgio Brunello, ha voluto ringraziare tutte le persone che in questi anni hanno lavorato con professionalità e dedizione ai grandi cambiamenti che sono stati necessari per adeguare il Csv, e il suo Statuto, alle nuove sfide e al nuovo codice del terzo settore. «Fondamentale sarà migliorare i rapporti con gli altri Csv provinciali», ha detto ancora Brunello. «La situazione non è facile, le risorse calano e serve sempre più collaborazione. Auspico che si possano mantenre i sette Csv con fortissime sinergie, integrando i servizi a livello veneto altrimenti non resterà che fondersi in un unico Csv. Negli ultimi anni abbiamo lavorato sulla rigenerazione urbana, fiore all’occhiello del Csv di Venezia che è capofila del progetto, portato avanti in collaborazione con università ed enti locali con l’obiettivo di recuperare aree urbane degradate. C’è stato un grande impegno anche nello sviluppo del progetto Stacco a sostegno delle persone fragili, nella collaborazione con Ca’Foscari sociale, nel progetto sollievo e nelle numerose attività di formazione. Ora dobbiamo sviluppare le nostre competenze nel fundraising, che sarà fondamentale per trovare risorse, attività su cui le associazioni dovranno fare squadra» . (s. b.)