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Una turista a San Marco attaccata da un gabbiano

Lei sta mangiando un panino, l’uccello le plana alle spalle e glielo sfila di bocca La raccolta porta a porta ha dimezzato la presenza ma sono sempre più voraci

Belli, nella loro imponenza, ma sempre più furbi, e aggressivi: i gabbiani reali di Venezia non hanno paura di niente e di nessuno e sono pronti a sfilarti (letteralmente) di bocca il panino. Non è la prima volta che accade, ma la sequenza fotografica immortalata dagli scatti di Maurizio Torresam fotografo di Piazza, è spettacolare.

Una donna sudamericana che stava addentando un panino, seduta sulle passerelle per l'acqua in piazza San Marco - dove per altro c’è divieto di pic nic, con tanto di sanzione - è stata “attaccata” da un gabbiano che le è arrivato alle spalle: col becco, l’uccello ha addentato il sandwich tra le mani della donna ed è poi volato via con un pezzo di bottino, lasciando la signora a bocca aperta.

Secondo lo stesso Torresan, si tratta di una tecnica nuova dei gabbiani, che sono soliti planare sui turisti, far cadere il cibo direttamente a terra e poi banchettare.

Quello dei gabbiani molesti è un problema conosciuto: celebre un’altra sequenza fotografica (questa volta, dell’agenzia Interpress) con un gabbiano che si è avventato con successo sulla colazione a 5 stelle lusso degli ospiti dell’hotel Gritti. Un problema che si è tentato di risolvere in mille modi.

Il loro numero è fortemente diminuito da quando in città è partita la raccolta porta a porta dei rifiuti, con il divieto di appoggiare i sacchetti a terra, dove diventavano facile preda di centinaia di uccelli, ma anche di ratti: laddove è partita la nuova raccolta, l’8 maggio scatterà anche nel popoloso sestiere di Castello, i gabbiani si sono ridotti anche della metà. Sono uccelli intelligenti, che si sono adattati velocemente alla nuova condizione - raccontano da Veritas - tornando a fare il loro “mestiere” di uccelli marini, mangiando soprattutto granchi lungo il litorale. Ma certo non hanno abbandonato le vecchie abitudini, migliorando la tecnica colpisci-scappa-mangia.

Da tre anni gli operatori Veritas, che hanno in gestione anche i servizi cimiteriali, stanno intervenendo

anche per limitare le nascite nella colonia che ha messo su casa tra le tombe nell’isola di San Michele, creando problemi anche ai visitatori: le uova vengono coperte di paraffina una a una, per evitare si schiudano. Se venissero sottratte, i gabbiani ne depositerebbero altre.

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