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Precipitano dal tetto, gravi due artigiani

Pramaggiore. L’incidente ieri alla Csa Stampi. Lo Spisal: «Non indossavano protezioni». In prognosi riservata un 37enne

PRAMAGGIORE. Grave incidente sul lavoro ieri poco prima delle 11 nella sede della Csa Stampi srl, in via Pacinotti, nella zona industriale di Pramaggiore. Due artigiani esterni alla ditta, che secondo lo Spisal e i carabinieri non erano dotati dei necessari e opportuni accorgimenti per la loro sicurezza, sono caduti dal tetto da un’altezza di 4 metri.

Il ferito più grave è D. A. M. , 37 anni, residente a Cordenons è stato ricoverato all’ospedale dell’Angelo a Mestre per le fratture di bacino ...

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PRAMAGGIORE. Grave incidente sul lavoro ieri poco prima delle 11 nella sede della Csa Stampi srl, in via Pacinotti, nella zona industriale di Pramaggiore. Due artigiani esterni alla ditta, che secondo lo Spisal e i carabinieri non erano dotati dei necessari e opportuni accorgimenti per la loro sicurezza, sono caduti dal tetto da un’altezza di 4 metri.

Il ferito più grave è D. A. M. , 37 anni, residente a Cordenons è stato ricoverato all’ospedale dell’Angelo a Mestre per le fratture di bacino, gomito, costole e vertebre. Non rischia la paralisi, ed è stato dichiarato fuori pericolo ieri alle 17. L’altro ferito, C. A. , 61 anni da Caorle se l’è cavata con la frattura del femore ed ricoverato a Portogruaro.

I due artigiani, che si conoscono da tempo, avevano noleggiato da una ditta di Caorle un mezzo per salire sul tetto. Secondo quanto ha ricostruito lo Spisal, l’intervento era stato richiesto perché da tempo il tetto del capannone principale della Csa è sottoposto a infiltrazioni. Secondo i rilievi i due artigiani non erano assicurati ad alcun dispositivo di sicurezza quando sono saliti sul tetto: hanno percorso longitudinalmente il tetto per 28 metri, finché questo non ha ceduto. I due sono caduti a terra, all’interno del capanone, e sono stati immediatamente soccorsi dagli operai della Csa. Sono stati chiamati i soccorsi. Si sono precipitati i vigili del fuoco del distaccamento di Portogruaro, gli operatori sanitari del Pronto soccorso e anche i carabinieri della stazione di Annone Veneto. I due artigiani lamentavano dolori dappertutto, ma erano coscienti. È stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso di Treviso, che è atterrato in un campo a poca distanza dal luogo dell’incidente. L’attività degli altri stabilimenti si è bloccata per almeno un’ora. Tutti volevano sapere cosa fosse accaduto e trattenevano il fiato per i due operai. Il primo a uscire dal capannone è stato il 37enne trasferito a Mestre dopo un volo di pochi minuti. L’artigianodi Caorle è stato subito portato in ambulanza a Portogruaro. Nel frattempo sono giunti un agente dello Spisal, i carabinieri della stazione di Annone e anche i vigili del fuoco del comando provinciale, muniti di autoscala. L’agente dello Spisal e alcuni pompieri hanno eseguito il sopralluogo sul tetto e attorno alle 13.40 hanno concluso i rilievi stabilendo che i due artigiani non indossavano nessuna protezione. Questo incidente ripropone in maniera drammatica il tema della sicurezza sul luogo di lavoro.

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