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Arrestato il rapinatore seriale di prostitute

Campolongo. Matteo Boldrin contrattava le prestazioni, picchiava le lucciole e fuggiva con la borsa

CAMPOLONGO. Un rapinatore seriale di prostitute è stato arrestato giovedì dai carabinieri di Limena: almeno dieci i colpi che avrebbe messo a segno nell’ultimo anno e mezzo, ma i carabinieri non escludono che possano essere ben di più, ma che non siano mai stati denunciati.

Le prostitute spesso si spostano e, specie se irregolari, difficilmente collaborano con le forze dell’ordine.

L’uomo, Matteo Boldrin, operaio 27enne di Campolongo Maggiore potrebbe aver agito a Padova, ma anche in altre pr ...

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CAMPOLONGO. Un rapinatore seriale di prostitute è stato arrestato giovedì dai carabinieri di Limena: almeno dieci i colpi che avrebbe messo a segno nell’ultimo anno e mezzo, ma i carabinieri non escludono che possano essere ben di più, ma che non siano mai stati denunciati.

Le prostitute spesso si spostano e, specie se irregolari, difficilmente collaborano con le forze dell’ordine.

L’uomo, Matteo Boldrin, operaio 27enne di Campolongo Maggiore potrebbe aver agito a Padova, ma anche in altre province: l’invito delle forze dell’ordine è quello di farsi avanti a denunciare.

Era persino stato arrestato a novembre dalla Squadra mobile di Venezia, ma la pena gli era stata sospesa e lui aveva continuato a rapinare uomini e donne lungo le strade, l’ultima accertata circa un mese e mezzo fa.

Adesso gli sono piombate addosso anche le altre dieci rapine, che aggravano di molto la sua posizione. L’ipotesi più accreditata è che Boldrin, che abita con la famiglia e ha un lavoro regolare, avesse scelto le prostitute come “bancomat” per pagarsi dei “vizi”. Il modus operandi con cui agiva era sempre il medesimo: arrivava a bordo della propria auto, contrattava una prestazione e appena la prostituta o il trans salivano in auto partiva una raffica di pugni e calci, si impossessava della borsa e scappava. Se le ragazze posavano la borsa sul sedile senza far in tempo a salire in auto, questi afferrava la borsetta e partiva sgommando, facendole rovinare a terra. Una donna è riuscito a rapinarla per ben due volte.

Le indagini hanno preso inizio lo scorso autunno, quando dai carabinieri di Limena si era presentata una giovanissima prostituta romena, che aveva raccontato di essere stata avvicinata da un ragazzo, che l’aveva picchiata e rapinata. In base all’orario in cui si era svolta la rapina, incrociando la descrizione dell’auto con le targhe in transito in quel lasso di tempo, escludendo persone mature, i carabinieri alla fine hanno individuato alcuni possibili sospettati: mostrata la foto alla ragazza, lei ha riconosciuto tra loro il suo aggressore in Matteo Boldrin.

Ipotizzando che potesse essere così scaltro e sicuro perché già abituato ad agire in quel modo, i carabinieri hanno passato mesi ad avvicinare le prostitute di tutta Padova, da Pontevigodarzere a corso Stati Uniti, mostrando loro la sua foto.

Cristina Salvato