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Morto Ivano Beggio, storico patron dell'Aprilia

Aveva 73 anni, vinto dalla malattia. Alla testa del gruppo di Noale lanciò campioni come Rossi e Biaggi

VENEZIA. È morto Ivano Beggio. Lo storico fondatore di Aprilia di Noale si è spento nelle scorse ad Asolo (Treviso), dove abitava. Aveva 73 anni, essendo nato a Rio San Martino di Scorzè il 31 agosto 1944. Si era malato da poco e, nonostante le cure, non è riuscito a superare questa fase.

Beggio in una foto più recente
Beggio in una foto più recente

Con lui se ne va un imprenditore lungimirante, che da una piccola fabbrica di biciclette, negli anni Settanta arriva a produrre motociclette e scooter. Nel 2000, la casa noalese acquisisce Moto Guzzi e Moto Laverda, per poi essere rilevati da Piaggio quattro anni dopo.

Centinaia i successi in pista con la sua Aprilia, dove sono passati campioni come Valentino Rossi, Loris Capirossi, Max Biaggi, Jorge Lorenzo, solo per citarne alcuni. Nel 1988 è stato nominato Cavaliere del Lavoro e dieci anni dopo Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica. Lascia la moglie Tina, il figlio Gianluca e due nipoti. Con ogni probabilità il funerale si svolgerà venerdì. 

Il cordoglio della Regione. “Ha perso l’ultima corsa, ma per tutta la sua vita è stato un vincente”. Così lo ricorda il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. “I bolidi prodotti a Noale hanno portato in alto campioni come Rossi, Capirossi, Biaggi. Lorenzo, mentre le produzioni da strada, moto e scooter, hanno segnato un’epoca, per le due ruote in assoluto, per il motociclismo sportivo ma, più in generale, per l’imprenditoria veneta, che trovò in lui un capitano d’industria appassionato e indomabile, al punto di sfidare sul mercato i vari colossi giapponesi”.

“Proprio domenica prossima – conclude Zaia – si corre in Qatar il primo Moto Gp del 2018. Le cronache sportive danno il Team Aprilia in ascesa, con un pilota collaudato come Aleix Espargaro e il nuovo arrivo Scott Redding. Ivano li guarderà dall’alto, e sarebbe bello vedere una livrea Aprilia lottare là davanti e, magari, centrare il podio, come per dirgli grazie, ci mancherai”.


Nel pomeriggio il messaggio di cordoglio del sindaco Brugnaro. "A nome dell'Amministrazione comunale e metropolitana di Venezia, ma soprattuto mio personale, intendo esprimere il più sincero cordoglio per la scomparsa del caro Presidente Ivano Beggio. Lascia un'impronta indelebile nella memoria storica dell'industria veneziana, avendola portata ad eccellere nella competizione globale e regalandoci emozioni indimenticabili.Orgoglioso del made in Italy, è un uomo che ha sempre vissuto con grinta e passione, trasferendo nell'impresa i suoi valori, sapendo cogliere anche le sfide dell'innovazione. Ricordo con grande affetto il suo modo di fare, franco, schietto, determinato, la sua disponibilità ad ascoltarmi e a confrontarsi anche con me nell'avvio della mia attività. Mi ha trasmesso il valore di lavorare in squadra, in team, come nello sport, dove l'impegno di ciascuno si moltiplica attraverso l'impegno dell'altro. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per tutti noi e lascia un profondo vuoto nel cuore di chi, come la mia generazione, ha avuto l'onore ed il privilegio di conoscerlo. Voglio pertanto far arrivare alla famiglia le più sentite condoglianze mie e di tutta la Città di Venezia".


 

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