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«Una marcia in più, questo serve»

Parla l’autista del Venezia-Monaco: «Una donna al volante è ancora una sorpresa»

Nel 2018 è tempo anche di sfatare vecchie credenze che non sembrano tramontare mai.

Donna al volante, pericolo costante? Provate a chiederlo a Patrizia Testa, l’unica donna autista della flotta Flixbus sulla linea Venezia-Monaco. «Macché pericolo», se la ride. «Quando trasporto i passeggeri non faccio che ricevere complimenti perché sono gentile e il viaggio si è svolto in tutta sicurezza. Però è vero che la sorpresa, iniziale, da parte dei clienti c’è sempre: “Una donna alla guida!”, dicono sia tanti clienti e pure colleghi di lavoro che incrocio nei miei turni e viaggi. Ma ora siamo molte di più a fare le autiste e questo mestiere, se si va oltre l’iniziale sorpresa, che è anche piacevole, è diventata una cosa normale».

Patrizia, 40 anni, lavora con gli autobus del settore turistico da 17 anni. Arriva da Roma e dopo aver lavorato con compagnie di viaggio con un impegno che la teneva fuori casa anche per 10 mesi l’anno, ora è l’autista del Venezia-Monaco. E si è trasferita nell’area metropolitana veneziana, prendendo casa a Mira.

Il suo lavoro è ancora di nicchia anche se negli ultimi anni le donne autiste oppure camioniste sulle lunghe percorrenze non sono più mosche bianche.

«Per me è un lavoro normale, ripeto, ma è anche giusto che rimangano differenze nel modo di farlo tra donne e uomini». Oggi, mentre in tutta Italia tanti pendolari impazziranno per lo sciopero nei trasporti, lei passerà la giornata della donna al lavoro. «Come passo l’otto marzo? Oggi sarò in autobus a fare il mio lavoro. Cosa vorrei per le donne? Una marcia in più», ci racconta, sorridendo, l’autista. «Dobbiamo essere messe nelle condizioni di ingranare la quinta e spero arrivino sempre più occasioni per le donne per poter dimostrare il loro valore e la loro capacità di svolgere il proprio lavoro con cura, in modo differente rispetto ai colleghi maschi. Secondo me, le donne hanno una marcia in più perché sono più attente e nel lavoro hanno maggiore cura di quello che fanno».

Patrizia Testa di cura al volante deve metterne tanta, perché conduce “bestioni” che trasportano fino a 75 persone sui quasi 550 chilometri della rotta Venezia-Monaco. Partenza alle 12.30, arrivo nella

città tedesca alle 21.30. «Il tempo del doveroso riposo e poi il giorno dopo», ci racconta, «si rientra a Venezia. Il mio compagno fa il mio stesso lavoro. Ci siamo conosciuti alla Flixbus. Riusciamo a conciliare i turni di lavoro e a passare molto tempo assieme». (m.ch.)

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