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Opera d'arte rubata restituita al legittimo proprietario

Il dipinto restituito al proprietario

Venezia. I carabinieri hanno ritrovato un dipinto del manierismo fiorentino del valore di oltre 1 milione di euro

VENEZIA. Un dipinto del manierismo fiorentino del valore di oltre un milione di euro ritrovato dai carabinieri. I Carabinieri del Tutela Patrimonio Culturale di Venezia, coordinati dalla Procura della Repubblica del capoluogo veneto e dopo complesse e prolungate attività di indagine svolte con l’ausilio della “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti” (il più completo database esistente al mondo di opere d’arte rubate) hanno individuato e sequestrato, da un collezionista privato di Treviso, un dipinto ad olio su tavola, raffigurante “La Vergine con il Bambino e i Santi Caterina, Giovanni Gualberto e Giovannino”.

Si tratta dell'opera dell’importante pittore manierista fiorentino Francesco Del Brina (1540 – 1586), già allievo nella prestigiosa bottega di Ridolfo del Ghirlandaio e di Michele Tosini.

La tavola era stata posta in vendita in una casa d’aste del capoluogo lagunare nel luglio 2007 e aggiudicata da un collezionista milanese. Nell’aprile 2010, il Tribunale di Venezia ha dichiarato fallita la casa d’aste e nell’inventario del fallimento, oltre ad altri beni d’arte, è stato inserito anche quello dell’artista fiorentino che, nel frattempo, non era stato ancora consegnato al legittimo acquirente e di cui, successivamente, se ne erano perse le tracce.

Le indagini svolte dai militari  hanno permesso di individuare e recuperare l’opera nel territorio trevigiano, dopo cheera stata venduta e passata di proprietà in diverse occasioni, denunciando una persona per appropriazione indebita.

L’opera, dopo undici anni, verrà restituita al legittimo proprietario: raffigura al centro la Madonna col Bambino, in basso San Giovannino, a destra Santa Caterina d’Alessandria e a sinistra San Giovanni Gualberto. Quest’ultimo religioso, monaco italiano, fondatore della Congregazione Vallombrosana, venne canonizzato nel 1193 da Papa Celestino III. Nel 1951 Papa Pio XIII lo dichiarò patrono dell’allora Corpo Forestale dello Stato, oggi parte integrata dell’Arma dei Carabinieri.