Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Maltrattò la madre, figlio patteggia 2 anni

PORTOGRUARO. Ha scelto di patteggiare due anni di reclusione, senza la sospensione della pena, il 27enne del Portogruarese accusato di maltrattamenti nei confronti della madre, 49 anni e rinchiuso in...

PORTOGRUARO. Ha scelto di patteggiare due anni di reclusione, senza la sospensione della pena, il 27enne del Portogruarese accusato di maltrattamenti nei confronti della madre, 49 anni e rinchiuso in carcere dall’anno scorso.

Difeso dall’avvocato Roberto Russi, il giovane ha chiesto anche la sostituzione della misura detentiva con la custodia in una comunità terapeutica, dove inizierà il percorso di riabilitazione.

È in un quadro di dipendenza che si innesta la sua vicenda giudiziaria. La madr ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

PORTOGRUARO. Ha scelto di patteggiare due anni di reclusione, senza la sospensione della pena, il 27enne del Portogruarese accusato di maltrattamenti nei confronti della madre, 49 anni e rinchiuso in carcere dall’anno scorso.

Difeso dall’avvocato Roberto Russi, il giovane ha chiesto anche la sostituzione della misura detentiva con la custodia in una comunità terapeutica, dove inizierà il percorso di riabilitazione.

È in un quadro di dipendenza che si innesta la sua vicenda giudiziaria. La madre, assistita dall’avvocato Gianluca Liut, non si è costituita parte civile. Con il pubblico ministero l’imputato aveva concordato un patteggiamento a un anno e quattro mesi di reclusione, che è stato però rigettato dal gup Eugenio Pergola.

Così la proposta di patteggiamento è stata riformulata. Il giovane è accusato di aver fatto subire alla madre vessazioni fisiche e psicologiche, minacce di morte e tre episodi di percosse (uno nel 2014, uno nel 2015 e uno, più grave, nel 2017). Nessuno dei tre episodi è accompagnato da referti medici.

È in occasione dell’ultimo episodio che la madre, spaventata, ha sporto denuncia ai carabinieri. In stazione è andata con gli ematomi visibili sul volto. Ai militari dell’Arma ha rivelato che era stato il figlio a picchiarla e che l’aveva minacciata di morte e di tagliarle le gomme dell’auto. Da quanto si è appreso madre e figlio vivevano insieme, senza altri familiari.

Il giovane ha ridimensionato gli episodi, spiegando che erano meno gravi di quanto erano stati dipinti, ma ha voluto comunque patteggiare. (i.p.)