Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Rincorsa mentre faceva jogging

Vittima una trentenne: «Un extracomunitario ha cercato di raggiungermi»

JESOLO. Rincorsa mentre faceva jogging sulla spiaggia davanti a via Levantina, una donna di Jesolo terrorizzata da un extracomunitario che ha cercato di avvicinarla con veemenza. Lo ha denunciato con uno sfogo sui social, puntando il dito contro i richiedenti asilo, ospiti alla Croce Rossa. Il suo racconto risveglia le paure di molti cittadini e Daniele Bison della civica Jesolo non esita condannare l’accaduto: «La Croce Rossa non è un carcere o un centro di identificazione ed espulsione da cui non si può uscire, ma certo il via vai di migranti non ha un controllo e spesso ci sono episodi sospetti di paura che i cittadini rendono pubblici con i loro sfoghi sui social. La situazione deve cambiare». La donna, una trentenne jesolana, ha raccontato per filo e per segno la sua avventura.

«Ero sulla spiaggia e camminavo verso piazza Milano», ricorda, «poco dopo l’Almar ho dovuto correre e scappare via. Ma davvero correre, non solo in senso figurato per imboccare l’accesso che esce alla palestra, perché un ospite della Croce Rossa mi è venuto incontro con evidente intenzioni di disturbarmi, cantando ad alta voce e dicendomi qualcosa. Quando ho capito che davvero si riferiva a me, ho fatto dietro front iniziando a correre perché anche lui accelerava e alzava la voce. Ho preso sinceramente una gran paura. E sono stata costretta a proseguire poi in via Levantina. Vorrei capire perché non sono controllati gli accessi sulle zone pubbliche a queste persone. I signori operatori hanno paura di prendere freddo? ».

«Siamo arrivati al punto di ledere la libertà di circolazione dei cittadini, in particolare donne, in quella zona di spiaggia», conclude amareggiata, «è vero che qualche buonista dirà che ci sono sempre state persone moleste in spiaggia, ma in questi casi si tratta di richiedenti asilo cui è pagato il soggiorno. Mi chiedo perché operatori della Croce Rossa non li accompagnino a gruppi per le uscite. Dato che si presume attivino dei programmi di inserimento sociale e formazione. Io ho chiamato la Croce Rossa, ma non mi hanno risposto».

Un altro episodio discusso, anche perché la donna non ha denunciato alle forze di polizia. Solo qualche settimana fa un cittadino di Jesolo aveva raccontato di essere stato aggredito in piazza Milano, ma gli accertamenti dei carabinieri non avevano permesso di confermare l’accaduto.

Giovanni Cagnassi