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Venezia, la neo deputata Andreuzza: Sono una leonessa. ma è il M5s il primo partito

Venezia, la neo deputata Andreuzza: "Sono una leonessa". ma è il M5s il primo partito

Alla Camera, nell'ex isola rossa il centrodestra vince nettamente (35%), ma i penstastellati hanno il 27,57%. Il Pd si ferma al 21,86. Per il Senato vince l'azzurra Elisabetta Casellati

Venezia, la neoparlamentare leghista Andreuzza: "Risultato strepitoso" MESTRE. Parla di "risultato strepitoso" la neo deputata Giorgia Andreuzza, vice segretaria della Lega in Veneto, già assessora al turismo in provincia di Venezia, eletta per la coalizione di centrodestra nel Collegio Venezia-Spinea. Le prossime elezioni a San Donà? "La Lega ha portato i voti e la Lega deve esprimere il candidato sindaco", dice. Alleanze nazionali? "È ancora presto , Salvini ha fatto un lavoro grandissimo: esiste una coalizione, un programma, vero che mancano i numeri, ma ci ragioneremo su ora" (video intervista Francesco Furlan) Qui i risultati

VENEZIA. A Venezia la sconfitta per il centrosinistra è netta e forse ancora piùà bruciante proprio perché il Collegio di Venezia 1 era dato tra i pochissimi in bilico in Italia, nella gara tra Giorgia Andreuzza (centrodestra), Enrico Schenato (M5s) e Nicola Pellicani (centrosinistra, sostenuto anche da spezzoni di consiglieri fucsia).

Invece gara non c'è stata: il centrodestra ha sbaragliato, guidato da una Lega che sfiora il 23 per cento.

QUI LA MAPPA INTERATTIVA, con i risultati Comune per Comune

Il post di Giorgia Andreuzza dopo la...
Il post di Giorgia Andreuzza dopo la vittoria: è stata eletta alla Camera dei deputati da Venezia-Sp

IL VOTO NEL COLLEGIO VENEZIA-SPINEA. Qui a vittoria del centrodestra è stata  netta, con il 31,42 per cento dei voti, portando alla Camera dei Deputati la leghista Giorgia Andreuzza eletta nel collegio uninominale Venezia. Ma è il Movimento 5 stelle è il primo partito con il 21% dei voti: il suo candidato Enrico Schenato arriva al 28,61 delle preferenze. Terzo Nicola Pellicani e il Centrosinistra, con il 26,92%.

"Mi sento una leonessa, dopo essere stata fino alle 4 ai seggi per lo spoglio", commenta comprensibilmente entusiasta Giorgia Andreuzza, già assessora in Provincia di Venezia e vice segretaria regionale della Lega Nord Veneto, "benissimo la Lega, male il Pd. Mi aspettavo il risultato 5 stelle, ma non a questo livello a Venezia. È stato il voto del popolo che ha voluto dare un preciso segnale".

Eletto in quota proporzionale anche il coordinatore provinciale della lega SERGIO VALLOTTO, ancora in bilico Alex Bazzaro, ex consigliere di Municipalità a Favaro.

Brindisi  in piazza Ferretto per i...
Brindisi in piazza Ferretto per i neo deputati leghisti Vallotto, Andreuzza e (in forse) Bazzaro

IL VOTO A VENEZIA. Qui le differenze sono ancora più nette e pesanti, per quanto riguarda i partiti,  con un'ulteriore spaccatura: acqua al censtrosinistra, terra verde-blu) 

Nel Comune ha votato il 78,34 per cento degli elettori: meno della media veneta dell'80 per cento. La coalizione di centrodestra ha ottenuto il 35%, anche se è  il Movimento 5 stelle il primo partito , con il 27,57 per cento dei voti, seguito dalla Lega con il 22,96% e, solo terzo, il Pd a quota 21,86 (performance comunque tra le migliori). Certamente la frattura con Liberi e Uguali ha pesato più che altrove.

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Seguono Forza Italia all'8,69 %,gli ex-pd di liberi e Uguali  ottengono il 4,93% dei voti (il candidato Michele Mognato è però al 5,15), il 4,19% ha votato per +Europa Emma Bonino (alleata del centrosinistra),  il 3,76% ha scelto Fratelli d'Italia e Giorgia Meloni.  Quindi Potere al popolo (1,5%), Il Popolo della Famiglia (1%).

Poi le "minutaglie", variamente  sotto l'1 per cento: Noi con l'Italia Udc, Civica Popolare Lorenzin, Casapound Italia , Italia agli italiani, Grande Nord, 10 volte meglio, Partito valore umano, Partito repubblicano.

Elezioni, Cacciari: "Renzi creerà suo partito. Suo crollo repentino sia di monito ai 5s" "Penso che Renzi si dimetterà e creerà un partito suo moderato sul modello di Macron, ma non è detto che riesca. Ma la caduta di Renzi, passato in due anni dal 40 al 20% sia di monito ai 5s, in una situazione incasinata come quella italiana e non solo, le leadership politiche durano lo spazio di un mattino, senza una strategia organizzativa e un radicamento nel territorio la gente rimane delusa e ti abbandona". Così il filosofo Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia, a Circo Massimo su Radio Capital, intervistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Tutti voti che serviranno nel riparto dei seggi con il proporzionale

 

 

 

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