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«Turismo, la politica non deve interferire»

Amorino De Zotti sulla crisi in Aja: «Abbassare i toni e pensare all’unità dell’associazione albergatori»

JESOLO. «La politica non interferisca nelle decisioni fondamentali per il turismo». Sulla crisi nell’Aja e le partecipate, interviene Amorino De Zotti, già consigliere Aja e presidente dell’Apt di Jesolo. L’estromissione del presidente degli albergatori, Alessandro Rizzante, messo in minoranza per un voto e a scrutino segreto, rischia di creare un effetto domino.

La legittima paura è che adesso, in attesa della nuova nomina del consiglio e del presidente, società partecipate come Jesolo Turismo o il Consorzio di promozione, possano subire ulteriori contraccolpi nelle schermaglie in atto tra Comune e Aja dopo l’aumento della imposta di soggiorno.

Il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, ha detto di confidare nel rasserenarsi degli animi, soprattutto per il futuro della Jesolo Turismo Spa (e non come scritto dell’Aja, che come noto non ha certamente quote del Comune), comunque non particolarmente preoccupato se dovesse esserci un commissariamento della società partecipata per eventuali dimissioni dei membri Aja a seguito dell’esclusione di Rizzante dalla presidenza.

«Da ex consigliere Aja», dice Amorino De Zotti, «ma soprattutto da socio, vorrei dare la mia opinione su quanto scritto in questi giorni in particolare sulla Nuova di Venezia e Mestre. Abbiamo nominato dei saggi per traghettare il percorso e indire l’assemblea dei soci Aja per eleggere poi il nuovo consiglio e credo faranno un buon lavoro. Sono e saranno attenti e responsabili nel capire che le persone nominate nella Jesolo Turismo e nel Consorzio di Promozione devono rimanere al loro posto e che la politica di qualsiasi colore non deve interferire in alcun modo, come è successo invece nell’ultima assemblea Aja».

«Trovarsi a marzo», aggiunge, «a ridosso della stagione estiva ormai alle porte, un’associazione così divisa, fa solo del male alla nostra città. Invito tutti ad abbassare i toni e pensare all’unità dell’Aja, quindi ascoltare più il cervello e meno la pancia».

La prossima settimana la commissione dei “quattro saggi” designati per l’ordinaria amministrazione e la futura assemblea

per la nomina del nuovo presidente, si riunirà ancora per comunicare le decisioni assunte ai soci albergatori. E probabilmente decideranno come comportarsi a proposito dei membri Aja nelle società partecipate e sulla linea da tenere in questi mesi di transizione. (g.ca.)

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