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L’autovelox fisso di San Stino preso a colpi di fucile

L'autovelox preso a fucilate

È la seconda volta in un mese che viene danneggiato dopo essere stato installato dalla Città metropolitana

SAN STINO. Secondo danneggiamento in un mese. Stavolta però l’episodio è molto più grave. È stato preso a fucilate infatti l’autovelox fisso installato dalla Città metropolitana nella frazione di Contarina, sulla strada provinciale del Livenza. Nell’unico precedente era stato solo sfiorato da alcuni pallini. Stavolta è stato sventrato in almeno due punti. A finire nel mirino dei vandali, dunque, è l’apparecchiatura che inquadra le vetture troppo veloci dirette a Caorle. E ieri, giornata festiva caratterizzata da un clima primaverile a partire da mezzogiorno dopo la nebbia del mattino, molte automobili sono transitate superando il limite di 70 chilometri all’ora e sicuramente i trasgressori, nel volgere di un paio di settimane, riceveranno a casa la multa, sempre che la struttura sia funzionante.



Dell’autovelox preso a fucilate sono stati informati i carabinieri della stazione di San Stino. I militari dell’Arma stanno compiendo alcune verifiche, per capire chi possa essere stato l’autore del danneggiamento. Il territorio di Contarina è frequentato ogni giorno da cacciatori, molti dei quali provenienti dalle realtà vicine di Caorle, San Giorgio e Concordia Sagittaria. Non è facile individuare chi ha sparato. E dopo le fucilate ci sono dubbi sulla funzionalità dell’apparecchiatura.

I colpi inferti alla strumentazione sono almeno due. Uno ha centrato in pieno l’alimentatore, l’altro più in alto ha colpito la parte posteriore dell’occhio elettronico che filma le vetture in transito. Il sindaco Matteo Cappelletto si è trincerato dietro un “No comment”. Luca Vian, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha condannato invece l’episodio. «È molto grave che un bene pubblico del valore di migliaia di euro venga preso di mira in questo modo», ha affermato l’esponente pentastellato, che ha presentato un’interrogazione sulla presenza degli autovelox fissi al chilometro 7 della provinciale, «l’autore deve essere individuato e perseguito per il reato che ha commesso. Poi si può stare qui a discutere finché su vuole sull’opportunità della collocazione dell’autovelox. Le cifre delle contravvenzioni sono mostruose. È chiaro che questi due apparecchi siano stati posizionati lì non tanto per un’esigenza di sicurezza, ma solo per fare cassa».

Due i casi eclatanti di multe che hanno riguardato l’autovelox della Contarina. Il primo è quello di un professore di Ottava Presa che lamenta di aver ricevuto 20 contravvenzioni in un colpo solo, facendo la spola ogni giorno tra Caorle e San Stino. L’altro invece ha riguardato un cittadino di Torre di Mosto che, ricevute decine di multe, ha utilizzato le buste verdi recapitate come addobbi per l’albero di Natale del 2017.

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