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Giovane sposa morta sulla Romea i suoi occhi torneranno a vedere

Chioggia. Autorizzato l’espianto delle cornee di Barbara Penzo, l’assistente sociale di 30 anni incinta Dubbi sulla dinamica dello schianto, il pm nominerà un consulente. Indagato il camionista ungherese

CHIOGGIA. Gli occhi di Barbara, gli stessi con cui guardava il marito Andrea Tiozzo Tonon, carabiniere sposato un anno fa, e con i quali, tra qualche mese, avrebbe “divorato” d’amore il piccolo che portava in grembo, potranno vedere ancora. La famiglia di Barbara Penzo, l’assistente sociale di 30 anni morta giovedì sulla Romea a Lughetto, ha ottenuto l’assenso per l’espianto delle cornee. Un gesto d’amore in linea con la vita piena di Barbara che si divideva tra la famiglia, il lavoro all’Antica Scuola dei Battuti a Mestre, gli amici e il centro d’ascolto della Caritas diocesana.

Dinamica al vaglio. Per cercare di far luce sulla dinamica dell’incidente che è costato la vita alla giovane sposa e futura mamma, il pubblico ministero di turno Massimo Michelozzi conferirà nei primi giorni della settimana un incarico tecnico a un ingegnere. Da chiarire come e perché la Peugeot su cui viaggiava Barbara, diretta al lavoro a Mestre sotto una nevicata abbondante, sia entrata in collisione con l’autoarticolato con targa ungherese. Stando agli ultimi riscontri sulla dinamica, pare che ad innescare la carambola possa essere stata proprio una manovra di Barbara che avrebbe frenato perché davanti a sé si stavano formando incolonnamenti a causa del gran traffico e della neve. L’asfalto ghiacciato avrebbe fatto perdere il controllo dell’utilitaria alla giovane sposa. Un zigzag che Barbara non sarebbe stata più in grado di controllare, fino a quando sarebbe andata a schiantarsi contro l’autoarticolato che viaggiava in direzione di Chioggia. La corsa dei due mezzi è finita fuori strada dalla parte della gronda lagunare. Barbara, estratta ancora viva dalle lamiere, è stata portata in ospedale all’Angelo, morendo poco dopo l’arrivo a Mestre. Chiunque avesse assistito all’incidente è comunque pregato di farsi avanti con le forze dell’ordine.

Camionista indagato. Come da prassi, il camionista ungherese è stato iscritto sul registro degli indagati dal sostituto procuratore Michelozzi con l’ipotesi di reato di omicidio stradale. Un atto, questo, a garanzia dello stesso indagato, in attesa della prosecuzione degli accertamenti, in particolare sulla dinamica.

Domani i funerali. Intanto domani alle 15 nella chiesa del Buon Pastore a Sottomarina saranno celebrati i funerali di Barbara. È stato necessario individuare una parrocchiale abbastanza grande per consentire la partecipazione alle esequie delle tantissime persone che sono attese e che si stringeranno al marito Andrea, ai genitori

Denis e Paola, ai familiari. Il profilo Facebook di Barbara da giovedì è inondato di messaggi, foto, pensieri. La pagina ha cambiato nome, ora si chiama “In memoria di Barbara Penzo”. Il segnale, anche nel mondo dei social, che la 30enne non c’è più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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