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Addio a don Franco, “il bravo pastore”

Don Franco Zanon è morto a 84 anni. Ha dato vita alla parrocchia di Olmo e retto quelle di mezzo Miranese

MARTELLAGO. Se c’è una parrocchia a Olmo di Martellago il merito è suo. È suo per averla creata a metà degli anni Settanta, quando davvero c’era lo zero assoluto, senza una canonica e neppure una chiesa. Andava a dormire in appartamento, don Franco Zanon, ma quella comunità un po’ alla volta è cresciuta e lui l’ha salutata, ma mai dimenticata, quand’era divenuta maggiorenne e poteva camminare da sola. Olmo e molte altre parrocchie del Miranese hanno sempre ricordato quel sacerdote e domani in tanti saranno a Paese a salutarlo per l’ultima volta. Don Franco è morto venerdì mattina a Treviso, dopo una breve malattia che lo aveva debilitato negli ultimi due mesi. Aveva 84 anni.

Sino a dicembre era in buona salute ma poi sono arrivati il ricovero in ospedale e quello nella Casa del Clero, dov’è spirato.

Nel Miranese ha prestato servizio pure a Salzano e Maerne, come cappellano, e a Scorzè, stavolta come parroco. Ma per un “vecchio” residente di Olmo, il suo nome significa un paese che stava nascendo ed espandendo quattro decenni fa e attraverso questa figura si è formata la comunità.

Nacque a Treville di Castelfranco il 25 settembre 1933 e, dopo aver studiato nel seminario di Treviso, fu ordinato sacerdote a Castelfranco nel 1958. Ricoprì il ruolo di cappellano (vicario parrocchiale) a Nervesa dal 1958 al 1964, nella parrocchia di San Lazzaro di Treviso dal 1964 al 1967 e a Piombino Dese dal 1967 al 1972.

Qui iniziò il lungo periodo nel comprensorio, durato quasi trent’anni; il primo incarico fu a Salzano (1972-1973), Maerne (1973-1974), sempre nelle vesti di cappellano e poi amministratore parrocchiale a Olmo (1974-75), dove fu nominato parroco il 29 maggio 1975. Guidò la comunità fino al 17 aprile 1994, quando da Treviso arrivò il trasferimento come arciprete a Scorzè. Qui rimase sette anni, sino al 30 aprile 2001, quando divenne amministratore parrocchiale a San Vito di Altivole (Treviso), dove rimase fino al 2009, quando rassegnò le dimissioni per raggiunti limiti di età.

Un aneddoto; qui don Franco arrivò dopo una breve malattia e la sua re-intronizzazione giunse con il vescovo emerito di Treviso, monsignor Antonio Mistrorigo. Da quando si era ritirato, don Franco viveva a Paese, dove continuava ad aiutare i sacerdoti della zona. «Ha dato la forza di partire a questa comunità», lo ricorda l’attuale parroco di Olmo, don Tarcisio Milani «ed è stato molto vicino alla gente, è stato un bravo pastore».

Lo stesso don Tarcisio ha affisso l’epigrafe sulla bacheca della chiesa dell’Annunciazione e per domani ha organizzato un pullman di fedeli diretti a Paese per salutare don Franco. Ma altri raggiungeranno il Trevigiano

con mezzi propri. Le esequie, presiedute dal vescovo di Treviso Gianfranco Agostino Gardin, saranno celebrate alle 10.30. Al termine, la salma sarà trasferita al cimitero di Castelfranco. Lascia la sorella Maria e i fratelli Danilo e Gianni.

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