Quotidiani locali

Prova di forza pensando alle comunali

L’economia Brunetta sfida Moretto Il M5S propone l’ex giudice Abrami

SAN DONA’. Nei 23 Comuni del Veneto Orientale la sfida è particolarmente accesa per le elezioni politiche e soprattutto sulle rive del Piave. A San Donà, infatti, si vota il sindaco della città subito a maggio e nel bilancio di voti tra Forza Italia e Lega Nord si decide una volta per tutte chi andrà a sfidare il sindaco uscente del Pd, Andrea Cereser.

Negli ambienti politici è risaputo: chi prenderà più voti avrà il potere di condizionare la scelta del candidato a sindaco per il centrodestra che finora ha lanciato anzitempo svariati nomi senza trovare una vera sintesi. Ecco perché il giorno 5 marzo, dopo l’esito del voto, cadranno le prime teste e avanzerà il vero candidato unitario. Per il resto, ogni partito ha calato i suoi assi in questo vasto territorio che si configura come di fatto una provincia mai nata. Nell’Uninominale il Partito Democratico ha candidato

Sara Moretto, onorevole uscente con un notevole seguito tra iscritti e simpatizzanti, e un passato in Consiglio comunale a Portogruaro. Sguardo dolce, metodo e determinazione per la candidata che si trova di fronte il professore ed economista, capogruppo alla Camera per Forza Italia, Renato Brunetta. Negli ultimi mesi il leader di Forza Italia ha girato il Veneto orientale al ritmo di 12 incontri al giorno, sempre accompagnato dall’ex sindaco di San Donà, Francesca Zaccariotto diventata il suo braccio destro.

Ha parlato con imprenditori, categorie, sindaci e ha annunciato di voler fare il pieno di voti per poi pensare, dal giorno dopo, alle elezioni amministrative di San Donà con un candidato unico per vincere addirittura al primo turno. Dopo alcune schermaglie ha fatto anche pace con il vice governatore del Veneto, il leghista duro e puro Gianluca Forcolin, il quale aveva forzato con un suo candidato sindaco già in estate, sollevando le ire di FI che aveva contrapposta una sua scelta di candidatura. Tutto fermo, dunque, per vedere dove e come andranno i voti della Lega per poi fare la famosa sintesi su un candidato unitario. Ecco perché i riflettori sono accesi proprio su San Donà. Il Movimento 5 Stelle proverà il suo valore sul campo e ha designato quale candidato alla Camera Antonino Abrami, ex giudice di Corte d’Appello e di Cassazione. È attualmente docente universitario e fondatore dell’Accademia Internazionale di Scienze ambientali. Un cavallo di razza per catturare i voti dei tanti indecisi e scontenti della politica tradizionale. L’M5S sarà uno dei movimenti più interessanti sotto il profilo del voto per capire il grado di attenzione in quest’area del Veneto in cui, Lega a parte, l’effetto antisistema trova ancora molti perplessità. Liberi e Uguali punta su Margherita Lachin, consigliera comunale di Marcon, istruttrice di tennis e punta di diamante per l’alternativa al Pd. Da segnalare Andrea Castro che corre invece per la lista 10 Volte Meglio, movimento politico che guarda in particolare all’impresa. Un docente universitario a Bologna, esperto di fisco, che però a San Donà e nel Veneto orientale, terra di artigiani e liberi professionisti, ha affrontato diversi incontri pubblici puntando molto sulla conquista della fiducia di quei cittadini che vogliono un rinnovamento in politica all’insegna della competenza e della serietà vicine al mondo economico. Tra i candidati, spiccano anche Patrizia Peretti per il Grande Nord, Alberto D’Andrea di Potere al Popolo. Un tempo grande serbatoio del voto democristiano, il Veneto orientale

è ritenuto ancora un feudo del centrodestra, bastione che si vorrebbe inespugnabile, ma che potrebbe riservare delle sorprese. Molto dipenderà anche da quanto l’attesa ondata del Movimento Cinquestelle riuscirà a incidere anche nel Veneto orientale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro