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collegio uninominale al senato venezia-spinea 

Ferrazzi prende la rincorsa

Il consigliere comunale Pd: «Voglio rappresentare la mia città a Roma»

«Voglio rappresentare la mia città a Roma». Ultimi appelli al voto dai candidati veneziani. Andrea Ferrazzi, già assessore all’Urbanistica e allo Sport nelle giunte Cacciari e Orsoni, è candidato per il Pd al collegio uninominale per il Senato Venezia-Spinea e al proporzionale in Veneto 1.

«Perché la gente dovrebbe votare Pd? Ma basta ragionare», dice, non possiamo buttare via un lavoro serio fatto in questi anni da Renzi e Gentiloni per consegnarci mani e piedi alla Lega o alla destra».

Ma nel centrodestra c’è ancora Berlusconi

«Lui non comanda più. La maggioranza ce l’ha la Lega di Salvini che di federalismo non ha più niente ed è sempre più un partito di destra alla Le Pen. Insieme alla Meloni, che si allea con Orban in Ungheria».

Dunque?

«Così l’Europa si allontana. E si allontana il sogno di costruire un’Europa dei popoli, non più dei tecnocrati. Perché queste forze politiche non hanno alcuna credibilità in Europa. Per non parlare dei Cinquestelle.. Finiremo commissariati da Bruxelles e faremo la fine della Grecia»

Perché un elettore dovrebbe votare Ferrazzi?

«Ho lavorato per la mia città in questi anni. E intendo portare la nostra voce a Roma. Sono nato qui e credo di rappresentare Venezia».

I suoi avversari invece no?

«Beh insomma... Il centrodestra candida la padovana Casellati, che si presenta per la sesta volta. È stata parlamentare negli ultimi vent’anni. La Sinistra di Leu mette in campo gente che non rappresenta il territorio».

Cioè?

«I candidati sono Marcon e Petraglia, uno è romano, l’altra toscana. Poi ci sono ragioni politiche e tattiche profonde per non votare Leu».

Esempio?

« Come giustamente ha detti Cacciari, quella è un’operazione che nasce già vecchia, che ha il solo scopo di danneggiare il Partito democratico. Non faranno un collegio in nessun posto d’Italia, probabilmente. Ma aiuteranno in molte situazioni i nostri avversari, lega e Cinquestelle».

Se sarà eletto si dimetterà da consigliere comunale?

«Non lo so, decideremo lunedì. Sono contrario ai doppi incarichi ma è impiortante portare a Roma la voce della nostra città. Continuare un lavoro che il governo Renzi ha avviato, rifinanziando la legge Speciale con il Patto per Venezia».

Se dovessero vincere Lega o Cinquestelle?

«Credo sarebbe un problema per tutti noi. I leader di quei partiti non hanno in Europa alcuna credibilità».

Cosa

farà il Presidente della repubblica?

«Dovrà dare l’incarico a una personalità credibile che possa formare un governo».

Che nome avete in testa?

«Credo che il più papabile in questo momento si Paolo Gentiloni».



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