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Big alla prova o più sicuri grazie ai listini

Casellati (Fi) e Baretta (Pd) i nomi forti In corsa Ferrazzi (Pd) e Nardin (M5S)

VENEZIA. Dei nove collegi uninominali disegnati nel Veneto per il Senato tre incidono nel Veneziano che rientra invece in un solo collegio per ciò che riguarda la parte dei nuovi senatori che verranno eletti con il sistema proporzionale, i cui nomi sono quindi nei listini. Iniziamo dalle sfide nei collegi uninominali.

Venezia 1. Comprende il Comune di Venezia, Spinea, e tutti i Comuni del Veneto orientale. Una sfida che chiama in causa soprattutto veneziani. Andrea Ferrazzi, Pd, ex assessore all’Urbanistica. Nel 2015, più votato, è diventato capogruppo del Pd in consiglio comunale a Venezia. Membro dell’esecutivo nazionale del Pd, è responsabile del settore Urbanistica. Dovrà giocarsela contro Maria Elisabetta Casellati, padovana, in Forza Italia dalla fondazione, componente laico del Consiglio superiore della Magistratura, mandato iniziato nel settembre 2014. E’ un volto nuovo e una scommessa del M5S Marco Nardin, imprenditore del Cavallino, promotore di un’intensa campagna social. Dal 2012 al 2016, presidente dei giovani di Confartigianato, orientato al mondo delle imprese. Giulio Marcon, attivo in città sul fronte ambientale, è invece il candidato di Leu. Tra gli latri spicca l’ex leghista ed ex parlamentare Corrado Callegari alla guida del Grande Nord, e Gino Baoduzzi (Potere al Popolo), il responsabile dello sportello Handicap della Cgil di Mestre.

Venezia 4. E’ il collegio di Rovigo, che comprende l’area di Chioggia, la Riviera del Brenta e parte del Miranese e dove la maggior parte dei candidati sono espressione del Polesine. Con alcune eccezioni: Pier Paolo Baretta, sottosegretario uscente all’Economia e alle Finanze - il cui nome è anche nel listino proporzionale - che nelle ultime settimane ha partecipato a decime di incontri, cercando di marcare stretto tutto il territorio del collegio. E’ di Chioggia poi Massimilano Malaspina, ex assessore leghista a Chioggia e alla Provincia (nella giunta Zaccariotto) e ora passato al Grande Nord. Il centrodestra candida Roberta Toffanin (Forza Italia), dirigente d’azienda di Noventa Padovana, ex coordinatrice provinciale del partito. Per Leu invece c’è Tania Azzalin, 43 anni, di Porto Viro, esperta di politiche sanitarie e sociali. Per i grillini corre Micaela D’Aquino, candidata poco nota nello stesso Polesine, la cui candidatura è stata molto discussa all’interno del M5S.

Venezia 2. E’ un collegio molto vasto che comprende il Bellunese, parte di Treviso, e tre comuni del Veneziano, nell’area Nord del Miranese: Martellago, Noale e Scorzè. Anche in questo caso i candidati arrivano per la maggior parte dal bellunese e dal trevigiano. Tra i nomi più noti ci sono quelli di Laura Puppato (Pd) senatrice uscente ed ex sindaco di Montebelluna, conosciuta però in tutto il Veneto. Sonia Fregolent della Lega Nord è il nome su cui punta il centodestra. E’ il sindaco di Sernaglia della Battaglia. Gladis Riva, imprenditrice agordina, è la candidata del M5S mentre il movimento di Grasso schiera Enrico Bacchetti, pure lui di Belluno.

I listini. Oltre alle sfide negli uninominali ci sono anche i listini del proporzionale dove non sono pochi i nomi veneziani. Orietta Vanin, ex assessore e candidato sindaco a Mira, è capolista dei grillini, dove al quarto posto c’è anche l’ambientalista Antonio Candiello, di

Marghera. Nel Pd Ferrazzi e Baretta sono anche nel plurinominale. Stando nel centrosinistra la capolista di Più Europa è Emma Bonino. In Forza Italia spiccano i nomi di Niccolò Ghedini e Andrea Causin. In Leu, nel lisitino, Marcon è al secondo posto.

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