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Gallerie Accademia prenderanno casa anche alla Giudecca

Trasferiti i depositi del museo nell’ex chiesa della Croce Liberata l’ex chiesa di San Gregorio per il museo Orientale

Un pezzo delle Gallerie dell’Accademia si spostano alla Giudecca. Si trasferiranno infatti qui, nell’ex chiesa della Croce, le centinaia di dipinti e di gessi che fanno parte dei depositi del museo veneziano e che finora sono stati ospitati in un’altra ex chiesa, quella di San Gregorio, a due passi dalla Salute. Ma gli spazi di San Gregorio dovranno essere interamente liberati, per fare spazio al Museo d’Arte Orientale che sarà trasferito qui dall’ultimo piano della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, dove si trova attualmente, un po’ sacrificato.

Una specie di «domino» museale che si è appunto avviato con l’accordo appena sottoscritto tra Agenzia del Demanio - proprietaria dell’ex chiesa della Giudecca - e Beni Culturali per mettere a disposizione l’edificio delle Gallerie dell’Accademia. «Abbiamo già trasferito temporaneamente buona parte delle opere conservate a San Gregorio nei nostri laboratori di restauro della Misericordia- spiega la direttrice delle Gallerie dell’Accademia Paola Marini - e ci sono voluti ben tre mesi, ma qui non possono restare proprio per non pregiudicare le attività di restauro in corso. Per questo l’ex chiesa della Croce, che ora verrà attrezzata a questo scopo, diventerà la nuova sede dei depositi delle Gallerie».

L’ex chiesa della Croce alla Giudecca, utilizzata a fini di culto sino al 2008, assieme all’ex Casa del Lavoro per gli uomini (come struttura penitenziaria per i detenuti in regime di semilibertà) saranno restituiti dal Demanio al Ministero dei Beni Culturali, che lo utilizzerà in futuro per le proprie attività istituzionali.

La chiesa e il vicino complesso conventuale risalgono agli inizi del 1300, ma già nel 1500 subirono una radicale ristrutturazione, e ulteriori rimaneggiamenti ebbero luogo lungo i secoli. L'ex chiesa della Croce - così chiamata anche perché nel passato avrebbe ospitato reliquie che si credevano legate alla Crocifissione , secondo la tradizione - è stata appunto scorporata dall’accordo per essere appunto messa a disposizione dei Beni Culturali per le Gallerie dell’Accademia.

Sta partendo intanto la progettazione esecutiva del nuovo Museo d’Arte Orientale che, trasferendosi appunto dall’attuale collocazione all’ultimo piano di Ca’ Pesaro, avrà sede nell’ex chiesa quattrocentesca di San Gregorio, alla Salute. Bisognerà però aspettare anche qualche anno prima che l’Orientale si sposti dall’ultimo piano del settecentesco palazzo del Longhena che si affaccia sul Canal Grande, sede che condivide attualmente con la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro. Già fissato lo stanziamento di 8 milioni di euro per il nuovo Museo Orientale, nel quadro del miliardo di euro previsto dal Cipe a carico del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il finanziamento del piano “Turismo e cultura”. Lo stanziamento è avvenuto sulla base di una bozza progettuale e di un quadro economico elaborato dal Polo museale. Tenendo conto dei tempi tecnici di elaborazione del progetto preliminare e della successiva gara si spera di aprire i cantieri entro quest’anno e di arrivare nel giro di tre anni alla conclusione.

Il Museo orientale a San Gregorio andrà così a rafforzare quel “Chilometro dell’arte” che dalle Gallerie

dell’Accademia arriva alla Fondazione Pinault, passando tra le altre raccolte, per Palazzo Cini, la Collezione Guggenheim e la Fondazione Vedova. Ma, lasciando Ca’ Pesaro, libererà spazi importanti anche per lo sviluppo della Galleria d’Arte Moderna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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