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L’APPUNtAMENTO ALL’ANTICA FENICE 

Chisso alla cena elettorale, l’imbarazzo di Fi

Serata per Casellati e Causin. Centenaro: «Non scordiamo il bene che ha fatto per la città»

Strette di mano, abbracci ma anche imbarazzo. Martedì sera all’incontro elettorale per Elisabetta Casellati (e anche per Andrea Causin) candidata di Forza Italia al Senato e dal 2014 membro del Consiglio superiore della magistratura c’era anche l’ex assessore regionale Renato Chisso, che dalla magistratura è stato condannato a 2 anni e 6 mesi per il caso Mose, pena estinta. Una presenza che ha fatto molto discutere e che ha messo un po’ in imbarazzo anche la candidata Casellati. A chi, sorpreso dalla presenza di Chisso, chiedeva spiegazioni, lo staff della Casellati spiegava che lei non ne era stata informata. Nei giorni scorsi però è stato proprio Chisso a spendersi, con vari messaggini, per promuovere l’incontro, organizzato a “casa sua”, nel senso che l’Antica Fenice si trova a Campalto, che con Favaro è sempre stato il bacino elettorale di Chisso, dove non ce n’era per nessuno. E non è un caso se ieri l’appuntamento elettorale della Casellati e Causin abbia fatto il pienone, circa 200 persone. «E che male c’è? Ha scontato la sua pena, ha partecipato a un appuntamento elettorale e la politica è sempre stata la sua passione. Dovrebbe chiudersi in casa?», dice un amico del partito che sapeva della sua presenza, come molti altri in Forza Italia. Senza contare che, a sostegno di Chisso, è nata anche un’associazione che si chiama Gli amici di Erre (che sta per Renato). Ieri sera però a storcere il naso sono stati in tanti, in parte dentro Forza Italia e in parte fuori. Perché, oltre agli azzurri, all’incontro erano stati invitati anche gli alleati politici della maggioranza di governo. Alla cena c’erano infatti i consiglieri di Forza Italia Saverio Centenaro, Deborah Onisto e Lorenza Lavini ma c’era anche un gruppo di rappresentanti della lista Brugnaro (Crovato, De Rossi, Rogliani, Giacomin, Damiano) che non l’avrebbe presa troppo bene. «Io era a Dolo, per l’appuntamento, come da calendario, dei candidati», si limita a dire Michele Celeghin, coordinatore provinciale di Forza Italia.

«Chisso lo abbiamo invitato noi organizzatori e a me nessuno ha manifestato imbarazzo, anzi», spiega il consigliere Centenaro, «noi non ci dimentichiamo delle cose positive che ha fatto per questa città. In molti sono stati contenti di vederlo».

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