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Andreuzza punta su «idee, coraggio e cuore»

Ritratto della candidata del centrodestra: leghista, architetto d’interni e tanta voglia di andare a Roma

La Lega sa che quello di Venezia non sarà un territorio facile di vittoria per il centrodestra e a più riprese i candidati considerano quello di Venezia un collegio storicamente di sinistra, «a cui va strappato».

Lo hanno ribadito anche l’altro giorno in piazza Ferretto, a fianco del governatore Luca Zaia arrivato a Mestre prima dell’appuntamento a Roma per la firma sull’Autonomia del Veneto, per sostenere la sua squadra. In prima fila Giorgia Andreuzza, candidata all’uninominale per tutto il centrodestra proprio nel collegio della sfida più difficile. Al suo fianco il segretario Sergio Vallotto e il vice Alex Bazzaro (che sono in corsa alla Camera per Venezia nel listino plurinominale e anche negli altri collegi veneziani).

Proprio la Andreuzza è l’avversaria che il candidato del centrosinistra, Nicola Pellicani, invita ad arginare con un voto utile al Pd e non ad altri. Segno che lo scontro è tutto tra centrodestra e centrosinistra, visto dai diretti interessati.

Ieri mattina per la Andreuzza sveglia alle 4 del mattino per andare, nonostante la neve e il freddo, al mercato ittico del Tronchetto ad incontrare imprenditori del mondo della pesca. E poi tanti incontri nel suo Veneto orientale, visto che vive a Noventa di Piave con la famiglia.

Architetto d’interni, con studi allo Iuav e alla Bocconi e una esperienza da assessore provinciale, corre alle Politiche come capolista sia all’uninominale (Venezia Spinea) che al plurinominale negli altri collegi. Ha già incassato l’appoggio di Brugnaro, che confida in lei per portare le istanze veneziane a Roma, dopo aver sperato invano di averla in giunta come assessore al commercio: «Mi voleva come assessore. La sua scelta è dettata forse da un riscontro di quanto ho fatto, qualcosa di buono evidentemente ho lasciato», ci ha spiegato nei giorni scorsi. E non si sente affatto una paracadutata nella corsa al Parlamento. La Andreuzza dal 2016 è anche vicesegretaria nazionale della Lega Nord-Liga Veneta, vice di Toni Da Re che in Veneto conta sempre.

Il suo slogan? «Idee, coraggio e cuore”. L’altro ieri su Facebook ha scritto di getto: «Vinceremo e faremo cose buone! Gli altri rincorrono le proposte della Lega ma io ci metto il cuore perché da sempre ci credo e la nostre proposte di buonsenso sono ciò di cui le famiglie e la gente hanno bisogno! Nelle strade, nei mercati , è tra la gente comune che vado ad ascoltare

e raccogliere le priorità». A tre giorni dal voto, la Andreuzza è in piena corsa. Incontri ovunque, banchetti, strette di mano, ascolto di cittadini e militanti che sulla sua pagina Facebook la chiamano “leonessa” e “battagliera”, confidando nella sua vittoria. (m.ch.)

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