Quotidiani locali

Spray urticante e microtelecamere in bus

Dispositivi di tutela per il personale. Lo ha deciso il vertice di ieri: più guardie giurate oltre a telecamere e porte protette

Spray al peperoncino come autodifesa ma solo volontaria ma anche microtelecamere da tenere nel taschino per filmare gli aggressori. Non solo telecamere e vigilantes per proteggere gli autisti del trasporto pubblico di Actv, vittime di aggressioni specie la sera e da parte di passeggeri senza biglietto. Lo ha deciso il vertice di ieri nel Municipio di via Palazzo organizzato dagli assessori Giorgio D’Este e Renato Boraso assieme al direttore generale di Avm, Giovanni Seno, ai tecnici dell’azienda di trasporto e alle organizzazioni sindacali.

Dal vertice sono uscite confermate una serie di misure di sicurezza ma ne sono state previste, in sperimentazione, di nuove. Per il prossimo biennio confermata la collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri per un presidio sulle linee urbane di Mestre e Marghera; aumenta dopo la gara in corso il numero di guardie giurate sulle linee di bus in orari serali notturni delle linee extraurbane 53E (collegamento per Padova) e 6E (Scorzè Mestre) dove si sono verificare varie aggressioni. Gli autisti sui bus potranno usare un pulsante di allarme che metterà in funzione una delle telecamere già a bordo dei mezzi per trasmettere le immagini alla centrale operativa di Avm, e in futuro alla centrale unica comunale. Sui nuovi autobus acquistati dall’azienda verranno installate anche porte a protezione degli autisti con l’apertura dall’interno e con un vetro di separazione più ampio (gradita a molti sindacati). E su base volontaria gli autisti verranno dotati di spray urticante di difesa personale (da usare previo corso) e a tutto il personale (autisti, marinai, piloti, verificatori) «verrà offerta la possibilità di indossare telecamere da taschino da attivare in caso di emergenza per la registrazione video di episodi di aggressione». Avm ha siglato anche una convenzione con una compagnia assicurativa per la tutela legale dei dipendenti in caso di aggressione (ma i costi, segnalano Rsu e sindacati sono in parte a carico del lavoratore). E come estremo rimedio, se gli episodi continueranno, «l’Azienda in accordo con gli Enti affidanti potrebbe giungere alla soppressione di alcuni collegamenti che per orari e tragitti siano ritenuti pericolosi per l’incolumità fisica del personale e dei clienti medesimi». Che significa vedere tagliare corse notturne.

Una minaccia, al momento. Durante l’incontro sono stati forniti i dati del fenomeno. Actv «eroga 1.6 milioni di corse all’anno nel servizio automobilistico e tranviario (urbano ed extraurbano), di cui 175 mila in orario serale/notturno tra le 21 e le 06 di mattina; in totale nel 2016 si sono verificati 10 episodi di aggressione fisica nei confronti degli autisti di autobus; nel 2017 si sono contate 11 aggressioni; nel biennio 2016/2017 solo 3 di queste aggressioni sono avvenute dopo le ore 21. Le linee maggiormente colpite sono la 53E (Padova-Dolo-Mestre-Venezia) e la 6E (Scorzè-Mestre)». Altri casi, non conteggiati, hanno riguardato la navigazione e i controllori. «Misure sperimentali», avverte Boraso. «Tra circa 6 mesi la verifica». D’Este conferma: «Occorre nonostante i numeri bassi, massimizzare gli sforzi ma faremo anche una campagna di educazione». Seno ritiene «doveroso fare tutto il possibile per dare sicurezza al nostro personale e ai nostri clienti a bordo dei mezzi aziendali. Fondamentale sarà in futuro la collaborazione tra Istituzioni, forze dell’ordine e azienda per combattere un fenomeno disgustoso

di aggressività e inciviltà dilagante».

I sindacati sono cauti: attendono di vedere se queste misure saranno efficaci per frenare maleducati e maneschi. Ma non tutti ci credono. «Stiamo attenti a verificarne il funzionamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro