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la famiglia 

Antonio Favrin è stato alla guida di Confindustria Venezia

Una carriera legata a doppio filo con il gruppo tessile vicentino Marzotto di cui è presidente dal 2004  

PORTOGRUARO. La storia di Antonio Favrin è legata a doppio filo con il gruppo tessile vicentino Marzotto, società di cui è presidente dal 2004 e prima ancora ne è stato amministratore delegato. Gli ultimi dati disponibili sono quelli del bilancio 2016, quando il gruppo ha chiuso a 347,2 milioni di euro di fatturato, in crescita dell’1,4% rispetto al 2015. Il margine operativo è stato di 35,5 milioni, con un utile in flessione rispetto l’anno prima a 13,3 milioni. La Marzotto Group è oggi leader internazionale nei segmenti lana, lino, cotone, velluto (con Redaelli), seta (con Ratti). Il gruppo del tessile ha 11 stabilimenti produttivi in Italia e 5 all’estero e conta oltre 3200 dipendenti. Nato a Oderzo nel 1938, Antonio Favrin dopo la laurea in Ingegneria elettrotecnica all’Università di Padova, ha svolto il master in business Administration presso l’Istud.

Favrin è stato presidente di Confindustria Venezia dal 2005 al 2009 e membro della squadra di Confindustria Veneto per Credito e Finanza fino al 2017. In passato ha ricoperto la carica di presidente di Neafidi, la società cooperativa di garanzia collettiva fidi, con sede a Vicenza. Quest’ultima è un intermediario finanziario assoggettato alla vigilanza della Banca d’Italia. Dal 2008, anno della sua fondazione, Favrin è amministratore unico della Faber Five, società con la quale ha numerose partecipazioni societarie (tra cui Ratti e Marzotto). Ricopre inoltre numerose cariche all’interno di società controllate da gruppo vicentino. A fondare il gruppo di Valdagno era stato Luigi Marzotto nel 1836. Tutto inizia con una piccola tessitura laniera nel borgo sito al fondo di una vallata non lontano da Vicenza. Nel corso degli oltre 150 anni di vita gli eredi del fondatore l’hanno fatta crescere e conoscere in tutto il mondo, per poi dividersi.

Dopo decenni di crescita interna, alla metà degli anni Ottanta, il Gruppo Marzotto decide di avviare un percorso di acquisizioni: Finbassetti, Linificio e Canapificio Nazionale, accordo con Missoni e Philip Morris, che danno vita alla linea Marlboro Classic. Poi l’ingresso di Lanerossi e della griffe dello stilista Gianfranco Ferrè. Nel 1991 è la volta di Hugo Boss, leader globale nelle confezioni maschili di alta gamma, del lanificio Guabello e Lanificio Novà Mosilana di Brno. Antonio Favrin diventa amministratore delegato del gruppo Marzotto nell’ottobre 2001 e nemmeno un anno dopo c’è l’acquisizione della maison Valentino. Nel giugno 2004 Antonio Favrin viene nominato presidente della Marzotto e Andrea Donà dalle Rose vice presidente. Nel 2005 è deciso lo spin off da Marzotto delle attività legate

all'abbigliamento e la decisione della società di dedicarsi esclusivamente al business tessile. Nel 2007 la famiglia Marzotto ha deciso di dividere definitivamente le proprie strade e ne è nata una vera e propria galassia imprenditoriale, che spazia in molti settori. (n.b.)

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