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Sbanda e cade mentre pedala muore ciclista amatoriale

Noventa. Ha perso la vita Renzo Pezzutto, 60 anni, aveva lavorato come casellante di Autovie Venete Era andato in pensione da due mesi. Fatale un infarto, inutili i soccorsi dei compagni di allenamento

NOVENTA. La bicicletta era la sua grande passione, tanto da far parte di una società ciclistica amatoriale. E anche ieri, come faceva quasi tutti i weekend, era montato in sella per un giro insieme ad alcuni amici. Ma un malore lo ha colpito mentre pedalava, non lasciandogli scampo. A perdere la vita è stato Renzo Pezzutto, 60 anni, residente a Noventa in via Milano, ma originario di Salgareda. La tragedia si è consumata in località Romanziol. Erano circa le 12.30 e Renzo Pezzutto stava a tornando a casa dal solito giro in bicicletta, insieme a un gruppetto di altri 4 o 5 appassionati cicloamatori. Stavano percorrendo il tratto di via Romanziol nelle vicinanze di villa Da Mula, tra la rampa che scende dall’argine del Piave e l’osteria “La Bersagliera”. Secondo una prima ricostruzione, mentre stava pedalando, all’improvviso Renzo Pezzutto si è sentito male, ha sbandato dal lato destro verso quello sinistro della strada dove c’è un parapetto in legno e lì si è accasciato a terra. L’allarme è stato dato subito dai compagni di gita. Sul posto si è precipitata un’ambulanza del Suem 118 dall'ospedale di San Donà.

A lungo i sanitari hanno tentato di soccorrere il 60enne ciclista, cercando invano di rianimarlo con l’ausilio del defibrillatore. Ma, purtroppo, per Renzo Pezzutto non c’è stato nulla da fare. Il malore che lo ha colpito, probabilmente un infarto, non gli ha lasciato scampo. Sul posto, essendo avvenuta la tragedia sulla pubblica via, sono intervenuti anche i carabinieri. Dopo il nulla osta del magistrato, la salma è stata ricomposta dalle onoranze funebri Bustreo. Nato a Salgareda, Renzo Pezzutto abitava in via Milano a Noventa. In paese era molto conosciuto e stimato.

Lascia la moglie Paola, la figlia Erica e un nipotino a cui era molto affezionato. Lascia anche i fratelli Sergio e Luigino. Renzo Pezzutto, da tutti descritto come un grande lavoratore, era stato un dipendente di Autovie. Aveva lavorato al casello dell’A4 di Noventa, come casellante. Lo scorso 31 dicembre era andato in pensione. Il meritato riposo doveva essere l’occasione per coltivare la sua grande passione: la bicicletta. Correva insieme agli amatori della società ciclistica Asd 3B Salgareda, di cui era entrato anche a far parte del direttivo. Quasi tutte le domeniche, insieme agli amici, andava a fare delle lunghe pedalate. Era anche un appassionato di calcio, grande tifoso dell’Inter. La tragedia si è abbattuta come un fulmine a ciel sereno su tutti i familiari di Renzo Pezzutto.

Secondo quanto si è appreso, non aveva mai accusato problemi di cuore e anche di recente si era sottoposto a tutte le visite mediche del caso. «Negli ultimi tempi stava veramente bene, è una tragedia che ci lascia senza parole», raccontano i familiari.

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