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La storia di Elisa Spreafichi, da fisioterapista a fotografa specializzata nei ritratti di neonati: «Un’emozione unica anche per me»

Professione reporter: i neonati di Elisa Elisa Spreafichi, di Vigonza, ha lasciato il lavoro di fisioterapista e si è reinventata fotografa di neonati. L'articolo

PIANIGA. Professione fotografa, di neonati. Elisa Spreafichi, di Vigonza, quattro anni fa ha aperto il primo studio, da pochi giorni ha una sede a Mellaredo di Pianiga in via Po il cui arrivano da tutta Italia coppie che chiedono foto dei propri neonati.

Elisa racconta un lavoro unico, una professione che le permette di immortalare i primi giorni di una vita e le prime emozioni e sensazioni di un essere umano. Elisa fotografa prevalentemente bambini che hanno dai 5 ai 15 giorni. «Prima di fare questo lavoro», racconta Elisa, «facevo la fisioterapista. Poi mi sono avvicinata alla fotografia ed in particolare alla fotografia per neonati che è un’arte unica. Un’arte che mi dà emozioni importanti e che ho fatto diventare una vera e propria professione».



Elisa racconta che il settore è in forte espansione: «Solo qualche anno fa in Italia eravamo pochissimi. Ora siamo in continuo aumento. Il fenomeno in paesi come gli Stati Uniti è da tempo diffuso, ma lo è anche in Europa e America Latina. Ora si sta cominciando anche in Italia. E fra poco esploderà. Attualmente curo una ventina di servizi al mese».

Elisa Spreafichi al lavoro
Elisa Spreafichi al lavoro


Ma da dove nasce questa idea? «È un’eredità di famiglia», spiega ironicamente Elisa, «Mio nonno portò mio padre che ora ha 84 anni, a farsi una foto quando era appena nato. Voleva immortalare immagini di suo figlio che sarebbero state dimenticate se non impresse sulla pellicola. Ho pensato così di far diventare quelle emozioni delle immagini».

E le emozioni nelle foto di Elisa Spreafichi non mancano. Ci sono bimbi accovacciati, vestiti, in pose buffe. «Per trovare le pose giuste», spiega, «ci vuole tempo. A volte piangono, a volte sono irrequieti e a volte anche dormono. La mia precedente preparazione di fisioterapista mi aiuta molto».

La fotografa di neonati Elisa Spreafichi
La fotografa di neonati Elisa Spreafichi


Poi una regola. «Le foto canoniche per i neonati», dice, «vanno scattate rigorosamente fra i 5 e i 15 giorni dalla nascita. Di fatto appena dopo l’uscita dall’ospedale delle mamme che da sole o con i papà accompagnano i piccoli in questa loro prima particolare avventura. Dopo i 15 giorni i piccoli cambiano».

Immagini dei primo momenti di vita che restano, in un mondo in cui il fatto di non stampare le foto e averle tutte in digitale rischia di creare una generazione senza memoria visiva. Si tratta comunque di un lavoro non per tutti, in cui servono tanti corsi e anni di specializzazione «Per poter raggiungere livelli professionali importanti», conclude Elisa, «ho fatto dei corsi in America. A breve sarà organizzato anche un convegno fra fotografi per neonati anche in Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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