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Sigaretta bandita sotto l’ombrellone: la sfida verde a Bibione

La campagna 2018 è rivolta agli ospiti degli stabilimenti  Codognotto: Allarghiamo l’esperienza senza imposizioni

BIBIONE. Un patto con i turisti e l’invito a non fumare sotto all’ombrellone: Bibione lancia la sfida verde e punta ad una spiaggia sempre più libera dal fumo. Dopo la conferma del divieto sulla battigia, ossia dalla prima fila di ombrelloni fino al mare, quest’anno la località balneare veneta concentra la sua attenzione anche nei confronti dei turisti presenti all’interno degli stabilimenti balneari.

Qui non vi sarà infatti un vero e proprio divieto, ma un patto con l’ospite nel rispetto delle persone e dell’importante patrimonio verde che circonda la località turistica veneta, tra le prime a livello nazionale per numero di presenze. L’amministrazione e gli operatori turistici hanno annunciato l’evoluzione di Respira il Mare, la campagna informativa nata nel 2011 che al giorno d’oggi mira ad una sensibilizzazione mediatica internazionale, con l’ambizione di tutelare salute e patrimonio naturale.

Una filosofia che tra l’altro verrà illustrata, il 31 maggio, alla Giornata Mondiale del Tabagismo in programma a Milano, dove l’amministrazione è stata invitata dall’Istituto Nazionale dei Tumori. «Siamo stati i primi a vietare il fumo in spiaggia», spiega il sindaco di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, «e abbiamo ricevuto molta collaborazione da parte di tutti, fumatori compresi. Perché allora non allargare questa esperienza positiva in un modo spontaneo e non obbligatorio, evitando imposizioni che non fanno piacere a nessuno? Bibione è una località con uno straordinario patrimonio naturale e una dichiarata cultura del rispetto ambientale. Una spiaggia senza fumo è un vantaggio per tutti».

La sfida è lanciata e da qui ai prossimi mesi verranno svelati gli strumenti con i quali si inviteranno i turisti a non fumare sotto all’ombrellone. «È un’iniziativa meritevole», dice il presidente di Federalberghi Marco Michielli, «anche se dobbiamo fare attenzione al fatto che in alcuni Paesi è ancora possibile fumare all’interno di locali pubblici. C’è la necessità di trovare il giusto compromesso, magari attraverso il coordinamento tra l’ente pubblico e le categorie». Quest’estate, lungo gli otto km di battigia, rimarrà il divieto di fumare con relative sanzioni, mentre per accendersi una sigaretta ci saranno a disposizione i bar all’aperto, che non saranno interessati dal provvedimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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