Quotidiani locali

Danni rimborsati e lavori socialmente utili

Cavallino. I vandali di via Baracca si sono presentati con i genitori davanti alla sindaca Nesto

CAVALLINO. «Volevamo solo fare una bravata, ma poi abbiamo esagerato». Sono state le prime parole dei vandali che hanno divelto una ventina di cestini e cartelli stradali lungo via Baracca nella notte di una settimana fa. La confessione quando sono stati ricevuti con i loro genitori martedì sera dalla sindaca Roberta Nesto. I giovani erano già stati riconosciuti dalla videosorveglianza che li aveva immortalati durante gli assalti distruttivi a calci e pugni all’arredo urbano ed alla segnaletica verticale della via comunale, causando danni per migliaia di euro ancora da quantificare.

Si tratta di cinque tra ragazzi e ragazze della zona del litorale, tra cui due minorenni. Sono apparsi dispiaciuti e consapevoli del gesto di vandalismo commesso ai danni di tutta la comunità, malefatta che ora dovranno risarcire di tasca loro, ma soprattutto delle loro famiglie. I ragazzi si sono subito scusati di fronte alla prima cittadina, facendo ammenda per quello che avevano fatto, un pentimento maturato in questi giorni in seguito alla scelta di rispondere subito all’ultimatum diramato dall’amministrazione comunale già il mattino dopo la notte brava.

Il gruppo si era infatti presentato volontariamente a confessare la colpevolezza al comando della polizia locale di Cavallino-Treporti già venerdì scorso, data ultima annunciata dalla sindaca Nesto prima di procedere con la denuncia penale nei loro confronti per danneggiamenti alla pubblica proprietà. Durante il colloquio, alla presenza dei loro genitori, si sono dichiarati pentiti di aver provocato danni in modo così accanito e sistematico, a tal punto da rendersi disponibili a svolgere lavori socialmente utili per conto del comune di Cavallino-Treporti.

«Inizieranno nelle prossime settimane il percorso educativo per rimediare agli atti vandalici commessi», commenta la sindaca Roberta Nesto, «dedicandosi ad attività utili per la comunità da svolgere sul territorio comunale come la pulizia dei parchi pubblici del litorale. Avranno così il tempo e le occasioni per riflettere sulle conseguenze delle loro azioni.

È stato comunque un gesto apprezzabile da parte loro quello di presentarsi spontaneamente alle autorità rendendosi disponibili a rimediare a quello che avevano fatto. Per questo, come avevamo promesso, eviteremo azioni penali nei loro confronti».

Francesco Macaluso

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