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Architettura, San Servolo si rifà il look

Bilancio in attivo e collaborazioni prestigione. L’ad Berro: «Isola strategica tra laguna e San Marco»

VENEZIA. In occasione della Biennale di Architettura, l’isola di San Servolo mostrerà al pubblico un nuovo look. Dal 26 maggio dalle camere alla reception, passando per il bar e per la sala conferenze, tutti gli interni saranno nuovi e firmati da prestigiose aziende del design.

Il progetto è soltanto l’ultimo di una serie di iniziative che stanno portando l’isola, al 100% della Città Metropolitana, sempre più al centro del panorama internazionale.

Nel 2017 il bilancio parla chiaro: 3 milioni d ...

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VENEZIA. In occasione della Biennale di Architettura, l’isola di San Servolo mostrerà al pubblico un nuovo look. Dal 26 maggio dalle camere alla reception, passando per il bar e per la sala conferenze, tutti gli interni saranno nuovi e firmati da prestigiose aziende del design.

Il progetto è soltanto l’ultimo di una serie di iniziative che stanno portando l’isola, al 100% della Città Metropolitana, sempre più al centro del panorama internazionale.

Nel 2017 il bilancio parla chiaro: 3 milioni di ricavo con circa 2,5 milioni di spese, il che significa 500 mila euro di utile lordo da reinvestire e senza contare gli utili del Gral (Gestione risorse alieutiche lagunari), sempre della Città Metropolitana.

L'isola di San Servolo, da manicomio a centro culturale

«Abbiamo 330 posti letto per 175 camere» spiega l’ingegnere, «in genere sono occupate dagli studenti della Venice International University e del Collegio di Merito di Ca’ Foscari una quarantina di camere, mentre il resto sono date all’interno dei pacchetti che forniamo per i convegni che avvengono di continuo». Quando però le camere non sono utilizzate, c’è posto anche per qualche turista.

«Chi viene qui vuole essere vicino alla città (8 minuti da San Marco, ndr), ma anche sentire l’atmosfera della laguna» spiega Berro. «Siamo soddisfatti di quanto stiamo facendo anche perché non abbiamo nessuno scopo accentratore quanto semmai vorremmo fungere da cerniera per le istituzioni della città, dando vita a molte iniziative». (v.m.)