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Tutto il Miranese piange per Francesco

Grande commozione per la scomparsa del calciatore scomparso a 16 anni dopo una lunga lotta contro un tumore

MIRANO. La Miranese in lutto. Il mondo del calcio in lutto. L’intero paese in lutto. E così i familiari, i fratelli, gli amici, gli allenatori, i compagni di squadra. Tutti attorno a quella famiglia che ora piange un figlio. Appena 16 anni. Una vita da vivere, il pallone nel cuore e i sogni nel cassetto.

Ma Francesco Beccarello, che abitava a Mirano, in via Luneo, se n’è andato troppo presto. Troppo, per vedere una vita spezzata così. Troppo per vedere quel terzino calciare un pallone e morire di malattia. E da inizio anno, è il terzo sportivo che muore nel Miranese. Andrea Comelato, 21 anni di Salzano, morto nel sonno il 15 gennaio per soffocamento. Alessio Bertoldo, 14 anni, di Noale, morto pochi giorni fa di leucemia. O come tanti altri giovani, tanti, giovani, troppi. Elisa, 24 anni di Dolo, morta pochi giorni fa, mentre era al lavoro. Andrea Bettin, 31 anni di Veternigo, trovato morto lunedì scorso nel suo letto. E ora Francesco Beccarello, morto giovedì mattina all’ospedale pediatrico di Padova dove da quattro anni era seguito per sconfiggere un tumore. Un tumore partito dal ginocchio e poi giunto fino alle ossa.

Un ragazzo solare, energico, pieno di vita, che fino a quando la malattia glielo ha permesso si è allenato con la Usd Miranese calcio.

«Dio quanto correva su quella fascia», lo ricordano gli allenatori, l’ex mister Massimo Gallo, i direttori sportivi e i compagni di squadra. Francesco era un terzino sinistro, ma fino all’anno scorso ha continuato a dare una mano agli allenamenti con i ragazzini più piccoli. Era conosciuto soprattutto nel mondo del calcio. La mamma ha un negozio di sartoria nel pieno centro di Mirano. E il papà svolge il servizio di nonno vigile in Comune. Anche il sindaco Maria Rosa Pavanello è in lutto. «Credo che non ci siano parole», dice la Pavanello, «per un giovane che ci lascia dopo aver combattuto e sofferto nel pieno della crescita. E per la famiglia di cui conosco il papà, deve essere un dolore molto grand».

«Ti voglio ricordare così», ha scritto su Facebook uno dei suoi ex allenatori, Massimo Gallo postando una foto che ritrae la squadra negli spogliatoi, «ti voglio ricordare dopo un allenamento sotto la pioggia e il fango ovunque, in cui ci siamo divertiti come pazzi. Voglio imprimere nella mia mente questo sorriso, questa gioia di quei giorni. Non ho parole per descrivere il vuoto che sento ora... Ciao Francesco.

. .». L’ultimo saluto al piccolo grande guerriero, che sognava di fare il calciatore, sarà mercoledì mattina alle 10.30 nel duomo di Mirano. Francesco lascia la mamma Manuela, il papà Cesare e i fratelli più grandi Claudio e Alessio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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