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ca’ savio 

Nuovo ambulatorio di chirurgia vascolare

Al via il 28 febbraio, si affianca al servizio di elettrocardiografia attivo da lunedì 19

CAVALLINO. L’Usl 4 potenzia il distretto sanitario di Ca’ Savio con un nuovo ambulatorio di chirurgia vascolare attivo ogni ultimo mercoledì del mese a partire dal 28 febbraio. L’attività verrà svolta dal direttore della Chirurgia vascolare dell’Usl 4, dottor Antonio Zanon, che poi si alternerà al proprio staff. Nel nuovo ambulatorio verranno svolte sia le prime visite di chirurgia vascolare sia le visite di controllo postoperatorie. Le patologie seguite saranno tutte quelle legate ai problemi circolatori. Il nuovo ambulatorio si affianca a quello di elettrocardiografia che aprirà lunedì prossimo 19 febbraio, con accesso diretto il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 16, per un numero massimo 5 pazienti a seduta. Mentre il mercoledì, sempre dalle 15 alle 16, l’elettrocardiogramma potrà essere effettuato previa prenotazione, garantendosi in tal modo la prestazione e l’orario prescelto. Quest’ultima novità è stata predisposta dal direttore della Medicina e cardiologia riabilitativa Loredano Milani e dal coordinatore del poliambulatorio di Jesolo Daniele Bison.

Nel frattempo la questione riguardante i pazienti di Cavallino-Treporti seguiti per le dipendenze dal Serd di Venezia e pazienti psichiatrici in cura dal dottor Pellegrini finisce in un’interrogazione dei consiglieri regionali Erika Baldin del M5S, Giovanna Negro di “Veneto del Fare”, e Bruno Pigozzo del Pd. Dopo l’interrogazione comunale urgente di “Civica” con la richiesta di continuità assistenziale e la replica dell’Usl 4 di voler limitare i disagi, l’opposizione in consiglio regionale rincara la dose. «Nei giorni scorsi», scrivono, «siamo venuti a sapere che nello spostamento dei servizi socio-sanitari dall’Usl 3 all’Usl 4 delle aree che coinvolgono soggetti deboli che si rivolgevano al Serd di Venezia e i pazienti seguiti dalla Psichiatria di distretto dall’ex Usl 12 dottor Pellegrini, stanno subendo un automatico cambio di referenti medici

creando difficoltà, costi economici e traumi personali. Chiediamo se è stata valutata la possibilità di poter scegliere la prosecuzione delle terapie anche con l’Usl 3 e, per i pazienti psichiatrici, di continuare le cure con gli stessi medici».

Francesco Macaluso

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