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Firmato dai sindaci il Contratto di costa

Chioggia. Tutte le località balneari venete agiranno insieme su erosione, rifiuti spiaggiati, commercio abusivo e turismo

CHIOGGIA. Primi passi concreti per il Contratto di costa. L’accordo, che permetterà alle località della costa veneta di agire come un’unica entità per affrontare tutte le problematiche a partire da quelle dell’acqua, è stato siglato negli atti costitutivi pochi giorni fa nel municipio di Chioggia. Presenti tutti i sindaci, da Porto Tolle fino a San Michele al Tagliamento, che nella stessa occasione hanno anche firmato l’atto di costituzione della Conferenza dei sindaci, l’associazione che si è costituita per snellire le procedure di interlocuzione dei singoli comuni con le autorità.

Il Contratto di costa veneto è il primo esperimento a livello nazionale, come ha ribadito il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti nella presentazione pubblica, e farà da apripista per situazioni analoghe. Si tratta di un patto territoriale che permette di pianificare strategie per la gestione integrata e la valorizzazione delle risorse naturali a partire dall’acqua e dalle problematiche connesse all’area costiera.

L’idea, lanciata dal comune di Chioggia nella precedente amministrazione, nasce dall’esperienza del consorzio di bonifica Delta del Po, coordinatore del Contratto di foce del Po. Le potenzialità del Contratto di costa riguardano la possibilità di miglioramento dei livelli di qualità e di equità del territorio costiero nell’interfaccia fiume mare attraverso regole condivise per la gestione integrata delle risorse. Potenzialità che nascono dalla consapevolezza che le realtà litoranee condividono criticità (erosione, inquinamento, apporto di sedimenti fluviali, cambiamento climatico, equilibrio idrogeologico, balneabilità, risorse turistiche), ma anche peculiarità e punti di forza che messi in rete possono dare soluzioni condivise per affrontare le emergenze. Con questo processo saranno facilitate le azioni di tutela, difesa e sicurezza idraulica in attuazione a quanto previsto dalle pianificazioni di settore. «Proseguiamo nel percorso», spiega il sindaco Alessandro Ferro, «gli atti costitutivi che abbiamo sottoscritto sono due assi portanti di queste attività sinergiche tra i comuni costieri del Veneto. Sottolineo nuovamente l’indispensabile necessità di lavorare in sinergia al fine di trovare una linea di condotta condivisa, per preservare il nostro litorale. Siamo certi che sia

il Contratto che la Conferenza dei sindaci porteranno a risultati concreti sulle problematiche comuni». La Conferenza avrà durata fino al 2050 e si concentrerà in particolare su erosione, rifiuti spiaggiati, commercio abusivo e andamento stagionale.

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