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Il vigile Bellemo in pensione dopo 25mila multe negli ultimi 10 anni

I dati da record dell'agente di polizia locale di Chioggia più temuto dai residenti: «Ho sempre operato per il bene e la sicurezza della città»

CHIOGGIA. Oltre 25.000 contravvenzioni in 10 anni (7 al giorno), centinaia di rilievi in incidenti stradali, anche mortali, e sequestri di bici elettriche. È andato in pensione con dati record l’agente di polizia municipale Danilo Bellemo, conosciuto, stimato e da molti “temuto” in città per il suo lungo servizio nel comando locale.

Bellemo, classe 1952, ha iniziato nell’allora corpo dei vigili urbani come stagionale nel ’71, entrando poi in pianta stabile cinque anni dopo. Bellemo ha sempre prestato servizio in strada, guidando tutti i tipi di mezzi: autovetture, motocicletta, furgone e perfino il quad per il servizio in spiaggia. «L’ordine cominciava già a casa», raccontano i figli, «indossava la divisa in maniera impeccabile e decorosa, amava il suo lavoro, lo svolgeva con molta passione e umiltà. Nel corso degli anni ha rilevato migliaia di contravvenzioni, secondo il comando 25.000 negli ultimi 10 anni, innumerevoli sequestri e rilevato moltissimi incidenti stradali dei quali anche molti mortali. Ha “castigato” più di una generazione, ma quello che a lui premeva era non tanto il rispetto delle regole in sé, ma far capire che quell’eccesso di velocità, quel sorpasso azzardato o il passare con il rosso non solo sarebbe stato pericoloso per chi commetteva l’infrazione ma poteva diventare un pericolo per gli altri. Aveva a cuore l’incolumità delle persone».

Per molti ragazzini incuranti delle regole “el Belemo”, come lo chiamavano, era lo spettro da cui fuggire. «Ho sempre operato per il bene della città», spiega l’ex agente, «ho fermato centinaia di ragazzini in due in motorino, senza casco o con velocità non permesse. Con l’avvento delle bici a pedalata assistita le cose non sono migliorate. La maggior parte dei ragazzini le usa senza rispettare il Codice della strada, gli unici sequestri, meno di dieci, che sono stati fatti, li ho fatto io. Alcuni colleghi si fanno inibire dall’elevato costo della multa, sui 1000 euro, io invece credo che la sicurezza valga molto di più. Sulle bici si dovrebbe usare il pugno di ferro, un invito che ho fatto ai miei colleghi anche durante la festa per il pensionamento».

Per tre anni Bellemo ha svolto anche la funzione di ispettore ambientale, quando ancora Veritas non aveva propri funzionari. «In quei tre anni», racconta l’ex vigile, «abbiamo visitato in modo capillare ristoranti, bar e chioschi in spiaggia spiegando come andava fatta la raccolta dei rifiuti. Un lavoro certosino che ha portato la differenziata dal 36% al 42%. Ricordo con piacere molti episodi del mio servizio, in particolare quando nel 2008 ho salvato due persone dall’annegamento a Isola Verde. Fui definito vigile eroe e ricevetti anche un encomio». Ora Bellemo si godrà la pensione dedicandosi ai nipotini, ma ai colleghi ha già assicurato di segnalare qualsiasi tipo di comportamento irregolare. «Farò il nonno», spiega, «ma prima di tutto sono un cittadino e di certo non mi girerò dall’altra parte quando vedrò qualcosa che non va. Ho già avvertito i miei colleghi che spesso chiamerò in comando e chiederò di intervenire. Qualcuno ha bisogno di stimoli e io sono pronto a darli. Mi piacerebbe anche tornare a insegnare educazione stradale nelle scuole, l’ho fatto per anni in passato e chissà che non si ripresenti l’occasione».

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