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ceggia. nonna amelia rasera 

Compie 100 anni e scrive una biografia

CEGGIA. Compie cento anni e pubblica il romanzo della sua vita. Oggi sarà un compleanno davvero speciale per nonna Amelia Rasera, che per festeggiare le sue cento candeline ha scritto un libro, dal...

CEGGIA. Compie cento anni e pubblica il romanzo della sua vita. Oggi sarà un compleanno davvero speciale per nonna Amelia Rasera, che per festeggiare le sue cento candeline ha scritto un libro, dal titolo “Apri gli occhi bambina che ’l sol dea mattina ti fa risvegliar”, in cui racconta la propria esperienza di vita vissuta attraverso il suo spirito amorevole, energico e positivo. Un libro peraltro corposo, di 125 pagine. «L’ho scritto tutto con le mie mani», spiega la signora Amelia, «parla di me, di tutta la mia vita, da quand’ero bambina fino ad adesso che ho cent’anni».

Amelia Rasera è nata a Monastier di Treviso l’11 febbraio 1918. Da ragazza si è trasferita in Piemonte, a Torino e a Biella, per lavorare in fabbrica. Ha lavorato anche nei campi. Poi, con la famiglia, si è trasferita a Ceggia, dove ha conosciuto Antonio Giuseppe Zago, con cui si è sposata a 27 anni. Da allora ha deciso di rimanere per sempre a Ceggia, dove tuttora abita nella stessa casa costruita all’epoca con il marito. Ha avuto tre figli («che mi adorano e non sanno cosa fare per farmi contenta», ripete), adesso è anche nonna di sette nipoti e otto pronipoti con i quali, oltre che di persona, si tiene in contatto sempre con il cellulare. Molto conosciuta in paese, nonna Amelia, che tutti apprezzano per il suo carattere accogliente e aperto, ha ricevuto ieri la visita del sindaco Mirko Marin, che le ha portato gli auguri della comunità.

Questa mattina Amelia parteciperà alla messa delle 11, poi la festa di compleanno si svolgerà al ristorante Melidissa di Torre di Mosto. Per lei sarà l’occasione per donare il suo libro agli invitati e a coloro che vorranno venire a farle gli auguri. Una copia del romanzo è stata anche depositata nella biblioteca di Ceggia, a disposizione di tutta la comunità. Ha amiche più giovani che la vanno a trovare per raccogliere belle parole e consigli, e la sua memoria spesso stupisce chi le sta accanto. Ma come si fa ad arrivare a cent’anni? Nonna Amelia non

ha dubbi: «Stando sempre felice, aiutando gli altri e consolando chi soffre», rivela la neo centenaria, «ho sempre cantato, fin da bambina. I miei genitori avevano una stalla con cento buoi, io abitavo lì e cantavo sempre. Avevo una bella voce, sa?».

Giovanni Monforte

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