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Da Jesolo: «La Ztl di Cavallino una tassa medievale»

Scontro aperto tra località turistiche per la Zona a traffico limitato con cui viene fatto pagare il passaggio ai pullman dei turisti che dormono degli hotel jesolani. Gli albergatori insistono sull’avvio della linea nautica

JESOLO. «Il pagamento della Ztl di Cavallino Treporti è sempre più una gabella medioevale che deve essere ridiscussa». Il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, interviene nella polemica sollevata dagli albergatori jesolani con il presidente Alessandro Rizzante per il blocco dei 175 euro che condiziona molti pullman turistici nella decisione di prenotare a Jesolo, per poi dirigersi a Cavallino e imbarcarsi per Venezia.

La risposta della sindaca di Cavallino Treporti, Roberta Nesto, è netta: «Su di noi grava l’inquinamento dei tanti mezzi turistici e comunque reinvestiremo nei servizi come il parcheggio compreso per l’estate».

Ma Zoggia non ci sta. «Quella dell’ambiente mi pare una scusa», dice il sindaco di Jesolo, «allora noi faremo una valutazione ambientale sull’inquinamento dei mezzi che attraversano il nostro litorale, inquinandolo, per raggiungere Cavallino. Ragionando così potremmo considerare anche noi una tassazione sul transito nel nostro territorio. 175 euro sono tanti, troppi, il sindaco dovrebbe almeno considerare una rimodulazione. Altrimenti ci dica che la mette per non aumentare l’imposta di soggiorno. Siamo località turistiche e per definizione aperte a tutti, l’ospitalità è la nostra caratteristica peculiare. Una Ztl così elevata è in contraddizione con il nostro spirito». Gli albergatori jesolani invocano anche tempi certi per la futura linea nautica che il sindaco di Venezia Brugnaro aveva annunciato ancora ai tempi della campagna elettorale a Jesolo.


Anche il Pd dalla direzione regionale, con Francesco Basciano, si rivolge alla sindaca Nesto: «La Ztl tiene in ostaggio di fatto tutti i Comuni della costa veneziana e deve essere affrontata a livello di Conferenza dei sindaci. La scusa dell’inquinamento ambientale non regge. I gruppi turistici hanno un aggravio dei costi che non può non condizionare i flussi turistici di Jesolo. La soluzione va trovata tra i Comuni del litorale perché l’ultimo Comune della costa, dal punto di vista geografico, non può condizionare tutti gli altri. La linea nautica per Venezia è assolutamente necessaria per superare questo ostacolo con la partenza di imbarcazioni dalle sponde del Sile. Stupisce vedere un Comune di centrodestra che critica l’aumento delle tasse e poi è il primo ad applicarne una così pesante. I flussi in entrata e uscita da Cavallino sono ben più pesanti per Jesolo che potrebbe invocare a questo punto una tassa».(g.ca.)