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Tar, i giudici esaminano il ricorso di Duferco

La società che propone il progetto al Lido contro il Porto, la sentenza tra un paio di mesi

Udienze concluse, sentenza che sarà resa nota entro un paio di mesi. Ieri nell’aula del Tar si è parlato di progetti alternativi alle grandi navi a San Marco. Sul tavolo il ricorso presentato dall’Autorità portuale contro i ministeri per aver ammesso a Via un progetto privato, quello presentato dalla società Duferco e da Cesare De Piccoli per il nuovo porto a San Nicolò di Lido. Da una parte Alfredo Biagini, già avvocato del Consorzio Venezia Nuova, a difendere le tesi del Porto: «Un progetto privato, non si poteva esaminare». Dall’altro Cesare Pericu, ex sindaco di Genova e legale di Duferco. «C’è un voto del Senato e anche la delibera del Comitatone che ci autorizzano a progettare. I miei clienti non avrebbero gettato al vento i soldi della progettazione».

I giudici amministrativi si sono riservati di decidere. E hanno respinto l’istanza di unificare il ricorso con quello presentato da De Piccoli e Duferco. «In realtà», commenta De Piccoli, «il nostro progetto è l’unico che ha superato l’esame della Valutazione di Impatto ambientale. Il Comitatone del novembre scorso non ha prodotto delibere. Dunque resta valida la delibera del Comitatone del 2014, presieduto allora da Matteo Renzi. E su quella base l’Autorità portuale non è autorizzata a progettare».

In assenza di alternative, le navi da

crociera continueranno a passare per il bacino San Marco. L’ultimo Comitatone, convocato nella sede del ministero delle Infrastrutture dal ministro Delrio ha avviato una procedura per le navi a Marghera. Ma a tre mesi di distanza, il verbale non è stato ancora reso noto. (a.v.)

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