Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Riuniti in 150 nel ricordo di Edo

Ieri sera l’incontro di amici e famigliari dell’arbitro morto a 25 anni

SOTTOMARINA. Si sono radunati in centocinquanta, tra amici, parenti e conoscenti di famiglia, ieri sera nel ricordo di Edoardo Marchetti, il giovane arbitro di 25 anni stroncato lunedì dalla fibrosi cistica.

Un corteo silenzioso, partito dal parcheggio dell’Astoria a Sottomarina e conclusosi all’interno del campo di calcio dell’Isola dell’Unione, luogo simbolo per Edo che su quel terreno aveva arbitrato parecchie volte. In testa al corteo il fratello Alberto con Atena, la cagnetta che Edo, nonostante la stazza impegnativa, aveva voluto ad ogni costo, persino contro il parere della sua famiglia. Subito dietro, il guidone della sezione di Chioggia dell’Associazione Italiana Arbitri, retto dal presidente Michele Rosteghin.

Davanti i palloncini, bianchi e neri, in onore della sua Juventus della quale era tifosissimo. Sul campo dell’Isola dell’Unione, intitolato ad un altro giovanissimo; Rossano Gambelli, che perse la vita in seguito ad un incidente stradale, ci sono i ragazzi della Clodiense che militano nelle formazioni giovanili.

Anche loro si fermano e assistono in silenzio al lancio dei palloncini ed ascoltano le parole di speranza del fratello Alberto che ha al suo fianco anche papà Roberto ed il nonno. «Non riesco ad essere triste perché ho Edo dentro di me. Vi aspettiamo tutti al funerale che però non deve essere un momento di tristezza ma di gioia, quasi una festa, perché Edo avrebbe voluto così».

Sarai un guerriero anche da lassù, recita un cartellone appeso alla rete di recinzione, mentre il presidente degli arbitri, Rosteghin, ne ricorda il coraggio. «Non c’erano speranze», dice il fratello Alberto, «avrebbe dovuto subire un trapianto di polmoni, fegato e pancreas. Troppo anche per uno come lui». I funerali si terranno domani pomeriggio alle 15 nella chiesa di Sant’Anna.

Daniele Zennaro