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Combattimenti clandestini fra cani processo rinviato

SPINEA. «L’ennesimo rinvio del processo a carico degli organizzatori di combattimenti clandestini tra cani a Spinea rappresenta una cattiva notizia non solo per chi è impegnato nel contrasto di...

SPINEA. «L’ennesimo rinvio del processo a carico degli organizzatori di combattimenti clandestini tra cani a Spinea rappresenta una cattiva notizia non solo per chi è impegnato nel contrasto di questo atroce business, fonte di un giro d’affari di milioni di euro per la criminalità organizzata, ma per l’intera giustizia italiana, considerato che i fatti, risalenti al lontano 2011, sono ormai vicinissimi alla prescrizione e gli accusati rischiano di rimanere così impuniti».

A dirlo è la deputata del Movimento 5 Stelle, Arianna Spessotto, che interesserà della vicenda il ministro della giustizia Orlando. La vicenda riguarda combattimenti tra cani e cinghiali avvenuti in un capannone industriale a Spinea. «Ogni anno», spiega Spessotto, «migliaia di animali sono vittime dei combattimenti collegati alle scommesse clandestine, un fenomeno che cresce a ritmi allarmanti e che coinvolge soggetti senza scrupoli, dai delinquenti locali fino ai sodalizi mafiosi e criminali. Per contrastare in maniera efficace questi comportamenti criminali, è necessario che oltre ad intensificare i controlli, il Ministero della giustizia vigili sul corretto andamento dei processi, per non cadere nella trappola della prescrizione e garantire la certezza dei tempi della giustizia», Dure le considerazioni di Spessotto.

«Il codice penale», dice, «punisce con la reclusione da uno a tre anni e con una multa da 50.000 a 160.000 euro chi promuove, organizza o dirige combattimenti tra animali». (a.ab.)