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Affondo dell’Anpi alla commemorazione per Erminio Ferretto

Il presidente Beggio contro il vicesindaco di Marcon  «Avete votato una mozione contro la Legge Fiano»

C’è chi dimentica e chi no. Nel caso del partigiano Erminio Ferretto, a cui è intitolata la piazza centrale di Mestre, sono molti a non conoscere la storia del partigiano mestrino ucciso dalle brigate nere il 6 febbraio 1945. In quel rigido inverno di guerra civile, dopo una soffiata, il corpo paramilitare della Repubblica Sociale di Salò, scovò, a colpi di forca, il giovane partigiano. A 29 anni aveva già combattuto contro i franchisti in Spagna e subito il confino a Ventotene, era in quel momento a capo del Battaglione Garibaldi e si nascondeva nel fienile della famiglia Pavan, nella frazione di Bonisiolo. Lo finirono a colpi di mitra. Vicino allo stadio comunale, dell’omonima via di Mogliano, ogni anno si ricorda con una breve cerimonia il suo sacrificio per la libertà. Tra chi non dimentica c’è il presidente moglianese dell’Anpi, Maurizio Beggio. Ieri, al termine della cerimonia di commemorazione, ieri mattina a Mogliano, ha voluto esprimersi così: «Scusate se vado fuori dal protocollo e non sono politicamente corretto, ma mi viene dal cuore. Ringrazio il vicesindaco del comune di Marcon, Luigi Bona, che ha voluto essere presente qui. Ma lasciatemi dire che non ho apprezzato la decisione della sua amministrazione di approvare una mozione (presentata da Fratelli d’Italia e approvata a fine novembre ndr) che invitava il Parlamento a votare contro la legge Fiano (che prevede l’introduzione del reato di propaganda del regime fascista e nazifascista, ndr). Mi fa molto tristezza, la considero un atto contrario a tutto ciò che abbiamo detto oggi. Marcon ha la medaglia di bronzo al valore civile: si chiamava Dolfino Ortolan, lo dica al suo sindaco».

La cerimonia si è concentrata sul ricordo storico della figura di Erminio Ferretto attraverso i ricchi e articolati interventi dell’assessore all’ambiente di Mogliano, Oscar Mancini, alla neo presidente dell’anpi di Mestre Maria Cristina Paoletti, della professoressa Sandra Savogin, della presidente del consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano e di una delegazione di studenti del Liceo Berto.

«Erminio Ferretto, memoria storica qui a Mogliano come a Mestre» ha sottolineato Damiano «è una di quelle figure della nostra storia che non possiamo limitarci a studiare sui libri, ma una persona verso la quale tutti noi dobbiamo sentirci in debito ogni qualvolta siamo chiamati a rispondere con senso di responsabilità civile e morale ai nostri doveri di cittadini».

Significativo il messaggio letto dagli studenti del Liceo Berto: «Sta a noi giovani combattere il razzismo, continuare a portare avanti i valori della democrazia, dell’uguaglianza, del rispetto, della libertà contro qualsiasi fascismo e revisionismo». Tra i partecipanti alla cerimonia anche Michele Mognato. «Io sto con l’Anpi» ha sottolineato il candidato di Leu «che proprio

in questi giorni ha promosso la raccolta di firme “Mai più fascismi”, ricordandoci ancora una volta di più che l’Italia è “costituzionalmente” antifascista, aperta e solidale. Costruiamo insieme un nuovo impegno per la libertà e la convivenza civile».

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